Juventus, conti in rosso: Elkann non farà altri aumenti

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Cronache Mercato
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La situazione economico-finanziaria della Juventus ha richiesto un’inversione di rotta. La dirigenza del club si trova a gestire una chiusura di bilancio ancora complessa, che determinerà lo stato di salute della società e le strategie future.

Il nuovo amministratore delegato ha ricevuto dalla proprietà una linea guida molto chiara. Il punto di partenza non sarà semplice, poiché le stime indicano una perdita d’esercizio che, sebbene in netto miglioramento, si attesterà su cifre ancora importanti.

Rispetto all’esercizio precedente, chiuso con una perdita vicina ai 200 milioni di euro, i conti hanno mostrato un segnale di ripresa. Tuttavia, il passivo che verrà registrato nel bilancio attuale dovrebbe confermare un risultato negativo intorno ai 60 milioni di euro.

Questa cifra rappresenta uno stop imprevisto nel progetto di risanamento finanziario delineato dalla proprietà. Il piano strategico, la cui scadenza era stata già posticipata, subirà quindi un ulteriore rallentamento.

La novità più rilevante è la decisione della proprietà di interrompere l’immissione di nuova liquidità. L’ultimo aumento di capitale risale al 2025 ed è stato il quarto in pochi anni, dopo quelli del 2019, 2021 e 2023.

In pratica, John Elkann ha sostenuto il club con una ricapitalizzazione quasi biennale negli ultimi sette anni. Ora è emersa la volontà di non procedere con ulteriori iniezioni di capitale, puntando all’autosufficienza finanziaria.

Le cause di questa persistente negatività dei conti sono molteplici. Hanno pesato in modo determinante i risultati sportivi e la netta riduzione degli introiti derivanti dal “player trading”, ovvero le plusvalenze generate dalla cessione dei calciatori.

A preoccupare, però, è la prospettiva futura. Sul prossimo bilancio peserà la mancata partecipazione alla Champions League e ai suoi ricavi, oltre a una potenziale sanzione UEFA per la violazione del fair play finanziario, fino a 20 milioni di euro.

Al management è stato quindi affidato il compito di proseguire nella riduzione dei costi e di compensare i mancati introiti. Spalmare i costi di ammortamenti e stipendi sarà prioritario, ma la qualificazione alla prossima Champions League sarà vitale.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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