Inter, la difesa non è solida: 8 gol subiti in 5 gare

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Cronache sport calcio
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Un primo segnale di allarme è suonato in casa Inter, sebbene la classifica veda la squadra in testa alla Serie A. Il dato riguarda la solidità del reparto arretrato, che ha concesso otto gol nelle prime cinque giornate di campionato. Un numero che non si registrava da tempo per il club nerazzurro. Se si considera anche la partita di Champions League, il totale delle reti incassate sale a dieci.

Non c’è preoccupazione eccessiva nell’ambiente, dato che la squadra ha mostrato grande capacità di reazione, riuscendo spesso a recuperare e vincere le partite. Tuttavia, è evidente che qualcosa nella fase difensiva non ha funzionato come previsto. Il problema non riguarda certo il reparto offensivo, trascinato dalla coppia Thuram-Lautaro, né un centrocampo ricco di alternative di qualità.

Il focus è su un reparto arretrato che non ha ancora raggiunto i livelli di affidabilità della scorsa stagione, quando l’Inter incassò 35 reti in 38 partite di campionato. La media gol subiti in quella stagione era di 0,92 a incontro. Quella attuale, considerando tutte le competizioni, è salita a 1,66. La questione non sembra legata a un singolo o al modulo, il consolidato 3-5-2, ma a una combinazione di fattori, con interpreti che sono rimasti quasi gli stessi.

Il tecnico Simone Inzaghi ha cercato soluzioni attraverso le rotazioni. Il terzetto più utilizzato, composto da Bisseck, Akanji e Bastoni, ha concesso cinque gol in tre partite. Per questo, nella trasferta di Cagliari, l’allenatore ha inserito Pavard al posto di Bisseck, ottenendo l’unico clean sheet stagionale con una vittoria per 1-0.

Contro il Napoli si è rivisto Bisseck, ma la squadra ha comunque subito due reti prima di completare la rimonta. In Champions League è tornato titolare Pavard in una difesa nuovamente modificata. Inzaghi sta continuando a ruotare uomini e posizioni per trovare l’assetto migliore, ma il reparto ha mostrato incertezze.

Le cause sono probabilmente da ricercare in una condizione fisica non ancora ottimale per alcuni elementi e nelle scorie post Mondiale per altri, come Akanji. Finché l’attacco continuerà a garantire gol e rimonte, la situazione resterà sotto controllo, ma l’obiettivo è ritrovare al più presto una difesa nuovamente impermeabile.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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