CAPUA – Il passo indietro di Adolfo Villani agita il centrosinistra e apre ufficialmente la corsa alla successione. Il sindaco, almeno per ora, non sarebbe intenzionato a candidarsi per un secondo mandato consecutivo. Una posizione che ha messo in movimento il Partito democratico e le altre componenti del campo largo.
Secondo quanto filtra dagli ambienti politici cittadini, i dem capuani hanno convocato una riunione per esaminare la situazione. Il primo obiettivo è capire se esistano ancora margini per convincere Villani a tornare in campo. Il secondo è avviare il confronto sul nome di un possibile candidato alternativo.
I vertici provinciali e regionali del Pd continuano a esercitare pressioni sul sindaco affinché riveda la propria posizione. Villani resta la figura considerata maggiormente in grado di tenere unite le diverse anime della coalizione e di evitare una lunga e difficile trattativa interna.
Il suo rifiuto non sarebbe però legato soltanto alla stanchezza o alla volontà di intraprendere un percorso diverso. A pesare, secondo quanto risulta, sarebbe anche la litigiosità riscontrata nella maggioranza durante il mandato.
Il passo indietro potrebbe quindi avere anche una funzione politica: responsabilizzare gli alleati e verificare se esistano davvero le condizioni per ricostruire un rapporto più solido tra le forze che sostengono l’amministrazione.
In attesa di una decisione definitiva di Villani, nel Pd è già cominciata la discussione sul candidato. I nomi attualmente sul tavolo sono quelli di Raffaele Pezzella, Marisa Giacobone e Luigi Di Monaco. Nessuna candidatura è stata ancora formalizzata e gli equilibri restano incerti.
Il centrosinistra ha storicamente incontrato difficoltà nella gestione delle fasi di successione. Il rischio è che la scelta del candidato si trasformi in uno scontro tra gruppi e sensibilità differenti, indebolendo la coalizione prima ancora dell’avvio della campagna elettorale. La riunione del Pd servirà quindi anche a misurare i rapporti di forza e a verificare se sia possibile arrivare a una soluzione condivisa.
Un altro problema riguarda Capua Bene Comune, componente dell’attuale maggioranza, che tra i suoi riferimenti Michele Casuccio e Pasquale Frattasi. I rapporti tra il gruppo e alcune delle altre forze della coalizione non sarebbero particolarmente sereni. Le tensioni maturate durante l’esperienza amministrativa potrebbero riemergere al momento della scelta del candidato. La posizione di Capua Bene Comune sarà decisiva per comprendere se il campo largo potrà presentarsi ancora unito oppure se si apriranno percorsi differenti.
La coalizione resta dunque alla finestra, in attesa di conoscere sia la decisione finale di Villani sia l’evoluzione della situazione politica e amministrativa del Comune. Sul fronte opposto, Marco Ricci è pronto a lavorare alla propria candidatura a sindaco. Il suo nome rappresenta al momento una delle ipotesi più concrete nel centrodestra. Resta però da definire la posizione di Forza Italia, rappresentata in città dagli Antropoli. Carmine Antropoli e il fratello Massimo, attualmente consigliere comunale, dovranno decidere se sostenere Ricci oppure lavorare a una candidatura alternativa. Anche nello schieramento moderato, quindi, la partita è ancora aperta.
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