Inter, la prima di Spence da titolare delude

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Cronache sport calcio
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L’esordio dal primo minuto di Djed Spence con la maglia dell’Inter non ha rispettato le attese. Schierato contro lo Shakhtar, l’esterno inglese, arrivato in estate per 35 milioni di euro, ha offerto una prova incolore, lontana dal potenziale mostrato in altre occasioni. La sua performance va però letta alla luce di una condizione fisica ancora precaria.

Nei circa sessanta minuti in cui è rimasto in campo, Spence non è riuscito a lasciare il segno. Il suo bilancio parla di una ventina di palloni giocati, un paio di dribbling riusciti e nessun tiro in porta o cross significativo per gli attaccanti. Una prestazione che ha portato il tecnico Chivu a sostituirlo anzitempo, confermando una serata complicata per il giocatore.

A difesa dell’inglese giocano però importanti fattori. Questa è stata la sua prima partita da titolare dopo tre mesi di assenza dai campi dal primo minuto. L’ultima apparizione nel blocco di partenza risaliva infatti alla finale per il terzo posto del Mondiale in Qatar, competizione in cui aveva ben figurato con otto presenze e un assist. Un infortunio accusato dopo il torneo ha rallentato il suo inserimento.

Lo stesso allenatore Christian Chivu aveva già specificato che Spence avrebbe avuto bisogno di tempo per ritrovare la forma migliore. La partita contro lo Shakhtar non è quindi da considerarsi una bocciatura, ma parte di un processo di recupero atletico. L’Inter ha un piano preciso per riportarlo al top della condizione.

Nel frattempo, la corsia di destra ha un proprietario ben definito: Andy Diouf. Il francese sta vivendo un ottimo momento di forma, con tre assist realizzati in sei partite di campionato. Nonostante il suo ruolo naturale sia quello di mezzala, Chivu lo ha schierato con successo come esterno, dove sta dimostrando di essere uno dei migliori per dribbling e capacità di spinta. Al momento, Diouf resta insostituibile.

Il club nerazzurro continua a credere fermamente nell’investimento fatto. Djed Spence avrà altre opportunità per dimostrare il suo valore e giustificare la spesa. La dirigenza e lo staff tecnico sono convinti che, una volta ritrovata la piena efficienza fisica, potrà diventare un elemento chiave per la squadra. Per ora, però, dovrà guadagnarsi il posto partendo dalla panchina.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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