Inter, Lautaro Martinez ha rischiato il cartellino rosso

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Cronache Mercato
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La partita tra Inter e Napoli è stata intensa e spettacolare, ma ha lasciato dietro di sé una scia di polemiche legate alla direzione arbitrale di Simone Sozza. Sebbene entrambi gli allenatori abbiano apprezzato la sua tendenza a non spezzettare il gioco, alcune decisioni cruciali hanno sollevato più di un dubbio. L’analisi post-partita di Luca Marelli, esperto arbitrale di DAZN, ha fatto luce sui momenti più controversi.

Il primo episodio significativo è avvenuto al 15° minuto del primo tempo, quando Pio Esposito è caduto nell’area di rigore del Napoli dopo un contatto con Rrahmani. Secondo l’analisi, si è trattato di una trattenuta reciproca. Se l’attaccante non si fosse a sua volta agganciato al difensore, ci sarebbero stati gli estremi per il calcio di rigore. Il fatto che Esposito abbia trattenuto la maglia di Rrahmani, che aveva perso la visuale del pallone, ha reso corretta la decisione dell’arbitro di lasciar proseguire.

All’inizio della ripresa, al terzo minuto, sono state le proteste dei giocatori dell’Inter a catturare l’attenzione, in particolare quelle di Barella per un presunto tocco di braccio di Lobotka. Il movimento del centrocampista del Napoli è stato giudicato potenzialmente punibile. Se il tocco fosse stato accertato, il VAR avrebbe dovuto richiamare l’arbitro all’on-field review. Tuttavia, dopo un check, non è emersa alcuna certezza: la rotazione del pallone non è sembrata cambiare in modo evidente, rendendo impossibile confermare il contatto. In assenza di una prova chiara, il VAR ha agito correttamente non intervenendo.

Il caso più eclatante ha riguardato Lautaro Martinez, che ha rischiato l’espulsione in due diverse occasioni. Al minuto 68, l’attaccante è stato giustamente ammonito per proteste plateali nei confronti di Sozza dopo un contrasto. Il vero rischio è arrivato però al 78°: in una mischia in area, l’argentino si è completamente disinteressato del pallone e ha colpito con una sbracciata Rafa Marin. Un gesto ritenuto del tutto estraneo al contesto di gioco. Marelli ha espresso stupore per il mancato intervento dell’arbitro, che stava guardando l’azione e avrebbe dovuto estrarre il secondo cartellino giallo.

Infine, è stata analizzata la rete siglata da Thuram, con Rrahmani rimasto a terra nell’area piccola dopo aver respinto un cross di testa. La regola in questi casi è chiara: il gioco va interrotto per un trauma cranico solo se causato da uno scontro con un altro giocatore. Poiché Rrahmani si è infortunato da solo nel tentativo di liberare l’area, l’arbitro non aveva alcun obbligo di fermare l’azione. La convalida del goal è stata quindi una decisione corretta.

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