Inter, Marco Palestra è l’obiettivo per la fascia

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Cronache sport calcio
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Marco Palestra è pronto per il grande salto nel calcio europeo. L’Inter lo ha identificato come l’obiettivo primario per rinforzare la fascia destra, ma il giovane talento è destinato a misurarsi con le competizioni continentali a prescindere dalla sua prossima destinazione. Se l’operazione con i nerazzurri dovesse concretizzarsi, per lui si aprirebbero le porte della Champions League.

L’interesse del club milanese è destinato a intensificarsi a causa della probabile partenza di Denzel Dumfries. L’esterno olandese sembra infatti diretto verso il Real Madrid, che sarebbe pronto a versare i 20 milioni di euro previsti dalla sua clausola rescissoria. Questa cessione spingerà la dirigenza dell’Inter a formulare una nuova proposta per l’Atalanta, superando l’offerta iniziale che, secondo le indiscrezioni, ammontava già a 40 milioni di euro più 5 di bonus.

A soli 21 anni, Palestra ha concluso la sua prima stagione da titolare in Serie A, vissuta in prestito al Cagliari. Il suo rendimento è stato notevole, con un bilancio di un gol e quattro assist in 37 presenze. Le sue qualità non sono passate inosservate: è stato descritto come un giocatore dalla velocità e dall’accelerazione fuori dal comune, capace di spaccare le partite con la sua falcata. Durante l’annata, ha agito sia come esterno in un centrocampo a cinque sia come ala in un 4-3-3.

Le statistiche confermano il suo impatto. Palestra è diventato il difensore con il maggior numero di dribbling riusciti in tutta la Serie A, ben 71, superato solo da Kenan Yildiz considerando tutti i ruoli. Ha inoltre creato 7 grandi occasioni da gol e ha fatto registrare una media di due tocchi di palla nell’area avversaria a partita, a testimonianza della sua spiccata propensione offensiva. Prima dell’esperienza in Sardegna, aveva collezionato 15 presenze con la prima squadra dell’Atalanta.

Il confronto con i migliori interpreti del ruolo a livello europeo, come Achraf Hakimi del PSG, Jurrien Timber dell’Arsenal o Jules Koundé del Barcellona, evidenzia una naturale differenza in termini di esperienza, recuperi difensivi e impatto realizzativo. Hakimi, ad esempio, ha appena vinto la sua seconda Champions League da protagonista, mentre Palestra ha alle spalle una sola annata completa nel massimo campionato italiano.

Tuttavia, analizzando i suoi dati nel contesto della Serie A, il suo profilo emerge con forza. Un paragone con Wesley della Roma, convocato dal Brasile per il Mondiale, mostra numeri simili: l’esterno giallorosso ha segnato cinque gol a fronte di un solo assist e ha creato 10 grandi occasioni. Se il trasferimento all’Inter si completasse, lo staff tecnico avrà il compito di trasformarlo in un esterno di caratura europea, seguendo un percorso di crescita simile a quello di Dumfries, che nelle sue stagioni in nerazzurro è stato capace di realizzare 27 gol e di essere decisivo anche in Champions League.

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