L’Inter ha ospitato a San Siro Leonardo Bove, uno dei sopravvissuti alla tragedia di Crans Montana, in occasione della prima partita di campionato. Il giovane, dimesso dopo sei mesi di convalescenza per le ustioni riportate, ha visto così realizzato il suo più grande desiderio.
L’invito è arrivato direttamente da Javier Zanetti, contattato dal ragazzo tramite Instagram. Il vicepresidente, che lo aveva già visitato due volte in ospedale, ha mantenuto la promessa di portarlo allo stadio, dove Leonardo si è recato con padre e nonno.
L’esperienza è stata memorabile. Mentre si trovava in tribuna, il presidente Marotta lo ha riconosciuto e lo ha accompagnato a bordocampo per il riscaldamento. Lì ha scattato foto con Mkhitaryan e ha incontrato anche il centrocampista del Liverpool Curtis Jones.
Questo forte legame con il club è stato un sostegno cruciale durante i lunghi mesi di ricovero. La sua stanza era addobbata con sciarpe e maglie, e seguire le partite in tv rappresentava un momento di sollievo, vissuto con una passione che a volte ha sorpreso gli stessi infermieri.
In ospedale, Leonardo ha ricevuto la visita di una delegazione ufficiale che includeva Marotta, Toldo, Bergomi e, soprattutto, i suoi beniamini Nicolò Barella e Federico Dimarco. L’emozione è stata tale che il suo battito cardiaco è schizzato alle stelle, come registrato dai macchinari.
Al loro arrivo, ha scherzato con Barella, “rimproverandolo” di tirare poco in porta, e si è complimentato con Dimarco. I due calciatori gli hanno promesso un invito al centro sportivo di Appiano Gentile non appena si sarà ripreso del tutto, un traguardo che il ragazzo spera di tagliare presto.
Nel suo futuro, sogna di calciare un rigore a uno dei portieri della squadra e di mostrare a Lautaro Martinez, a cui è particolarmente legato, alcuni video dei suoi gol. Vorrebbe inoltre incontrare Davide Frattesi, incrociato per caso durante le visite mediche al Coni, per mostrargli una foto di quel giorno.
Per la stagione, le sue speranze sono chiare: la vittoria dello scudetto e della Coppa Italia. Un desiderio che riflette la sua nuova prospettiva, quella di chi ha imparato a lottare e a non arrendersi mai.





