La convocazione nella nazionale maggiore argentina ha premiato la rinascita di Tiago Palacios. Il difensore centrale, di proprietà dell’Inter, ha trovato la sua dimensione in patria con la maglia dell’Estudiantes, club in cui si è imposto come uno dei migliori interpreti del ruolo. Una crescita che non è passata inosservata al commissario tecnico Lionel Scaloni, sempre attento ai giovani talenti.
Per Palacios, la chiamata della Selección rappresenta il culmine di un percorso iniziato dopo un’esperienza in Italia poco fortunata. Il suo arrivo all’Estudiantes ha cambiato la sua carriera: il club di La Plata gli ha affidato una maglia da titolare e il classe 2003 ha ripagato la fiducia con prestazioni di altissimo livello, guadagnandosi i soprannomi di “El Gigante” e “Animal”.
La sua avventura in Serie A era stata ben diversa. Acquistato dall’Inter dopo essere cresciuto nel Talleres, Palacios ha avuto poco spazio per mettersi in mostra. Anche la successiva esperienza in prestito al Monza si è rivelata complessa, con il giocatore che ha trovato pochi minuti in campo. Un periodo difficile che sembra ormai alle spalle.
Le sue qualità, però, non sono mai state in discussione. Nato calcisticamente come attaccante con il numero 10, è poi arretrato fino alla difesa, mantenendo una visione di gioco e una tecnica superiori alla media per un centrale. A 16 anni, dichiarava già di preferire l’impostazione dal basso, cercando il dialogo con i compagni invece di liberarsi del pallone.
I suoi 196 centimetri lo rendono dominante nel gioco aereo, come dimostra la percentuale di duelli vinti (64%), ma è la sua abilità con i piedi a fare la differenza. Palacios cerca spesso la giocata in verticale con lanci lunghi e precisi, una caratteristica che lo rende un difensore moderno e completo, particolarmente efficace in una competizione fisica come la Libertadores.
Il suo futuro resta da scrivere. L’operazione tra Inter ed Estudiantes è stata definita sulla base di un prestito con diritto di riscatto a favore del club argentino, senza opzione di controriscatto per i nerazzurri. L’accordo scadrà a gennaio 2027: i prossimi mesi saranno cruciali per il difensore, che dovrà confermare quanto di buono mostrato finora per definire il prossimo passo della sua carriera.










