Il Giudice Sportivo ha ufficializzato la propria decisione in seguito al comportamento di una parte della tifoseria juventina durante il minuto di silenzio per Sandro Mazzola, disposto prima della partita contro l’Atalanta. Alla società Juventus è stata comminata un’ammenda di 10.000 euro.
L’episodio si è verificato nei momenti che hanno preceduto il fischio d’inizio allo Juventus Stadium. Mentre lo stadio osservava il raccoglimento per la scomparsa della leggenda del calcio italiano, un gruppo di sostenitori nel primo anello della Tribuna Sud ha platealmente voltato le spalle al terreno di gioco. Contestualmente, gli stessi tifosi hanno intonato cori dedicati a figure iconiche della storia bianconera, come Gaetano Scirea, Andrea Fortunato e l’Avvocato Gianni Agnelli.
La sanzione, decisa dal giudice Gerardo Mastrandrea, è stata considerata relativamente mite rispetto alle possibili conseguenze, che avrebbero potuto includere la chiusura del settore dello stadio. La scelta di una pena pecuniaria è stata motivata da specifiche attenuanti, come dettagliato nel comunicato ufficiale.
Nel dispositivo si legge infatti: “Ammenda di 10.000 euro alla società Juventus per non avere, un numero esiguo in percentuale dei sostenitori assiepati nel settore tribuna Sud 1° anello, rispettato platealmente il minuto di silenzio disposto dalla F.I.G.C.”. La decisione sottolinea quindi che l’azione non ha coinvolto l’intera tifoseria organizzata, ma una sua frazione circoscritta.
Due fattori sono stati determinanti per l’applicazione delle circostanze attenuanti. In primo luogo, la nota ufficiale con cui la Juventus ha preso tempestivamente le distanze dal “deprecabile comportamento”, condannando il gesto in modo netto e formale. Questo ha dimostrato la volontà del club di dissociarsi dall’accaduto e di non tollerare tali manifestazioni.
In secondo luogo, il Giudice Sportivo ha tenuto in considerazione la reazione del resto del pubblico presente allo stadio. La maggioranza dei tifosi non ha infatti aderito alla protesta, scegliendo di rispettare il minuto di raccoglimento e, di fatto, isolando il gruppo responsabile del gesto. La sanzione riflette quindi un bilanciamento tra la necessità di punire una mancanza di rispetto e il riconoscimento della condotta responsabile tenuta sia dalla società sia dalla maggior parte dei suoi sostenitori.










