L’Inter è tornata in campo dopo la sosta per le nazionali con una prestazione convincente, superando il Parma con un netto 3-0 a San Siro. Una serata speciale non solo per il risultato, ma anche per un traguardo personale raggiunto da uno dei pilastri della difesa nerazzurra.
Il difensore francese Benjamin Pavard ha infatti festeggiato la sua 50ª presenza in Serie A con la maglia del club. Un traguardo di cui, a fine gara, ha confessato di non essersi reso conto. “Non sapevo fosse la mia 50ª presenza in Serie A, ma ne sono molto orgoglioso”, ha dichiarato ai microfoni di Inter TV. “Soprattutto perché ci sono riuscito con l’Inter, che considero la migliore squadra d’Italia e una delle migliori al mondo. Sono felice e spero di collezionarne molte altre”. Le sue parole, cariche di entusiasmo, sottolineano il forte legame creatosi con l’ambiente e la sua piena adesione al progetto tecnico.
La partita contro il Parma ha rappresentato una prova di maturità importante, arrivata dopo una pausa di quasi tre settimane. I gol di Petar Sucic, Hakan Calhanoglu e Marcus Thuram hanno messo in sicurezza il risultato già nel primo tempo, consentendo una gestione più serena nella ripresa. Pavard ha elogiato l’approccio della squadra. “Abbiamo iniziato bene, poi abbiamo concesso qualche occasione, ma siamo stati cinici a sfruttare le nostre”, ha commentato, evidenziando l’equilibrio tattico. Da difensore, ha poi espresso grande soddisfazione per la porta inviolata: “Non subire gol è sempre un obiettivo fondamentale, un segnale di solidità per tutta la squadra e per il reparto difensivo”.
Il successo in campionato, tuttavia, è solo il primo passo di un periodo che si preannuncia intenso. Il difensore ha toccato anche il tema del fitto calendario, una realtà per tutti i top club europei. “Le squadre di vertice giocano in tutte le competizioni, quindi non possiamo lamentarci, anche se le partite sono tante”, ha ammesso con pragmatismo. Ha poi aggiunto una nota positiva sulla gestione della rosa: “Questo significa che tutti avranno modo di giocare e di dare il proprio contributo, è un aspetto importante per mantenere alto il livello del gruppo”.
L’attenzione si sposterà immediatamente sulla Champions League. La squadra è chiamata a una reazione dopo la sconfitta all’esordio contro il Real Madrid. Martedì a San Siro arriverà il Club Brugge per la seconda giornata del girone, una sfida che i nerazzurri non possono permettersi di sbagliare per non complicare il proprio cammino europeo. La partita si preannuncia come un test cruciale per misurare le ambizioni e la capacità di reazione del gruppo in un contesto di massima pressione.
La sfida contro la formazione belga sarà inoltre ricca di intrecci e spunti narrativi. Sarà l’occasione per ritrovare l’ex portiere Yann Sommer, trasferitosi al Brugge durante l’ultima sessione di mercato, un incrocio che aggiunge ulteriore interesse alla gara. Ma sarà anche un ritorno a Milano per Aleksandar Stankovic, figlio della leggenda nerazzurra Dejan, un momento che susciterà certamente emozioni particolari tra i tifosi.
Indipendentemente dagli avversari e dalle storie personali, l’obiettivo per Pavard e compagni resta uno solo, come ha sottolineato in chiusura: “Dovremo vincere le nostre partite a prescindere da chi scenderà in campo”. Una dichiarazione che funge da manifesto programmatico per una squadra che vuole continuare a dimostrare di essere la migliore, non solo a parole, ma con i fatti.





