Inter, Sucic in difficoltà: il croato cerca spazio

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Cronache Mercato
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Petar Sucic dovrà attendere ancora prima di trovare continuità. La stagione che doveva rappresentare la sua consacrazione definitiva in nerazzurro ha avuto un avvio più lento del previsto, con un impiego in campo inferiore alle attese.

Dopo un’annata d’esordio discreta, con alcuni picchi come il gol alla Fiorentina, le aspettative per il suo secondo anno erano alte. Invece, fino a questo momento, la sua crescita ha subito una battuta d’arresto, trasformandolo in uno dei principali punti interrogativi di questo inizio di campionato.

L’avvio sembrava promettente, con un ingresso positivo dalla panchina nella gara inaugurale contro il Monza. Tuttavia, le successive due partite da titolare non hanno convinto. Contro il Cagliari ha ottenuto una sufficienza, ma nella sfida con il Napoli la sua prestazione è stata deludente, tanto che il tecnico Chivu lo ha sostituito dopo appena 45 minuti per inserire Curtis Jones.

Quella partita del 5 settembre contro i partenopei rimane la sua ultima apparizione dal primo minuto. Da quel momento, ha collezionato solo due presenze da subentrato, a Madrid e a Roma, intervallate da una panchina di 90 minuti contro l’Udinese.

Le gerarchie a centrocampo appaiono piuttosto definite nella mente di Chivu. Nicolò Barella è il titolare indiscusso sul centro-destra, mentre Hakan Calhanoglu è il regista davanti alla difesa. La vera competizione si concentra sulla posizione di mezzala sinistra, il ruolo naturale di Sucic.

Il problema è che il giovane croato non è l’unico a contendersi quel posto e, al momento, non sembra essere la prima scelta. L’allenatore considera Piotr Zielinski l’opzione principale. Inoltre, il nuovo acquisto Curtis Jones si è ritagliato uno spazio sempre maggiore, partendo titolare contro Real Madrid e Roma.

Nella rosa è presente anche il veterano Henrikh Mkhitaryan, che ha prolungato il suo contratto e rientra a pieno titolo nelle rotazioni, come dimostra la sua presenza da titolare contro l’Udinese.

Le statistiche sul minutaggio confermano le difficoltà. Con 212 minuti accumulati, Sucic è tra i centrocampisti meno utilizzati. Barella ha già superato quota 510, Zielinski è a 382 e persino Jones lo precede con 242 minuti. Solo Stankovic e Mkhitaryan hanno giocato meno. Ha più minuti di Calhanoglu (197), ma solo perché il turco ha saltato due partite per infortunio.

Per questo motivo, la sosta per le nazionali è arrivata come un’opportunità preziosa. Con la maglia della Croazia, dove è considerato un titolare quasi inamovibile, potrà accumulare minuti e fiducia. Le prossime partite di Nations League rappresenteranno per lui una vetrina fondamentale per dimostrare il suo valore e inviare un segnale a Chivu, con la speranza di poter risalire le gerarchie a Milano.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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