Istruzione, Possibile: “Corso esorcismo? Mancano controlli e laicità”

"Succede in uno Stato laico, con una scuola che dovrebbe essere laica: il Ministero dell'Istruzione accredita sulla piattaforma per la formazione dei docenti un corso sull'esorcismo e la preghiera di liberazione".

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse

ROMA – “Succede in uno Stato laico, con una scuola che dovrebbe essere laica: il Ministero dell’Istruzione accredita sulla piattaforma per la formazione dei docenti un corso sull’esorcismo e la preghiera di liberazione. Il punto politico di questa vicenda che farebbe ridere se non fosse tragicamente vera, è che il Miur si affanna a precisare che l’ente erogatore, l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, in quanto Università, è accreditato automaticamente ai sensi della direttiva 170/2016. In pratica il ministero non vigila o meglio vigila a intermittenza”.

L’accusa

“Così ci si trova di fronte a corsi per il ‘ministero dell’esorcismo’, come scoperto ieri e come recita il documento pubblicato. E la giustificazione fornita dal senatore leghista Pittoni non regge: il Miur deve garantire qualità e scientificità nell’offerta, non cavarsela con un’alzata di spalle”. Lo dichiarano la segretaria di Possibile, Beatrice Brignone, e la responsabile della campagna ‘Alla Base la Scuola’, Eulalia Grillo. “Appare insomma grottesco il fatto che un ateneo pontificio – aggiungono Brignone e Grillo – si senta libero di inserire un simile corso sulla piattaforma di formazione dei docenti di uno Stato laico, e sul fatto che il Miur non verifichi, se non a campione questi contenuti. Su questi due punti sarebbe urgente un dibattito pubblico, perché di laico non c’è proprio proprio niente. E nemmeno di logico”.

LaPresse

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