Cristian Chivu ha rinnovato il suo contratto come allenatore della Primavera dell’Inter. Il tecnico romeno ha raggiunto un accordo con la dirigenza nerazzurra per prolungare la sua permanenza alla guida del settore giovanile, confermando la fiducia del club nel suo operato.
L’intesa è stata sigillata al termine di un incontro decisivo, durato circa quattro ore e svoltosi nella sede di Viale della Liberazione. Durante il summit, Chivu e i vertici societari hanno definito gli ultimi dettagli di un’intesa che era già stata discussa nelle scorse settimane, mettendo nero su bianco la volontà comune di proseguire il percorso insieme.
Il nuovo contratto legherà l’ex difensore al club fino al 30 giugno 2028. L’accordo include inoltre un’opzione per un’ulteriore stagione, un segnale chiaro della visione a lungo termine che la società intende portare avanti con Chivu al centro del progetto tecnico per la squadra Primavera.
L’incontro non si è limitato alla discussione degli aspetti economici. È stata anche un’importante occasione per fare il punto sulle strategie future del settore giovanile, pianificando le prossime mosse di mercato in vista della nuova stagione. Tra i temi trattati, si è discusso del percorso di crescita di alcuni giovani talenti, come il promettente difensore Palestra, e delle sinergie con la prima squadra.
L’annuncio ufficiale è ormai atteso a breve e rappresenterà una semplice formalità. Secondo le previsioni, sarà lo stesso presidente Giuseppe Marotta a comunicare la notizia in un’occasione pubblica, durante il suo intervento al Festival della Serie A in programma a Parma. Questa scelta sottolinea l’importanza che il club attribuisce alla stabilità e alla continuità del proprio vivaio.
La firma rappresenta un passo fondamentale per il futuro della Primavera nerazzurra. Cristian Chivu, figura iconica del club anche da giocatore, continuerà così il suo lavoro di formazione e valorizzazione dei talenti, con l’obiettivo di preparare i prossimi campioni per la prima squadra. Il prolungamento consolida un rapporto professionale basato su stima reciproca e obiettivi condivisi per lo sviluppo dei giovani calciatori.






