Italia, il rebus Dimarco condiziona la difesa futura

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Cronache Mercato
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Roberto Mancini ha continuato a sperimentare nella composizione della linea difensiva azzurra. Il futuro del reparto, però, dipenderà anche dall’integrazione di un grande assente in questa tornata di convocazioni.

Il tema centrale riguarderà come e dove integrare Federico Dimarco. Il giocatore, un punto di forza per l’attacco, nell’Inter ha sempre agito come esterno in un centrocampo a cinque. Il suo adattamento a terzino in una difesa a quattro non ha dato in passato gli stessi risultati.

Per schierarlo come terzino puro, al suo fianco servirà un marcatore più solido di Alessandro Bastoni. Un’altra ipotesi vedrebbe l’esterno alzato sulla linea di centrocampo come ala, con un giocatore come Calafiori a coprire lo spazio alle sue spalle nel ruolo di terzino bloccato.

Ad oggi, il punto fermo della difesa di Mancini è proprio Alessandro Bastoni. Nonostante un errore passato abbia condizionato il suo percorso in azzurro, il centrale dell’Inter si è dimostrato il più completo nell’abbinare la fase difensiva, basata sulla lettura, e la costruzione dal basso.

Il classe 1999 è in grado di guidare il compagno di reparto, ma necessita di un marcatore più puro al suo fianco o, in alternativa, di un supporto costante da parte di un terzino con spiccate doti difensive. Bastoni è una certezza, ma il ruolo assegnato al suo compagno di fascia potrebbe spingere il CT a valutare assetti differenti a seconda dell’avversario.

Scegliendo Bastoni, si dovrà quindi affiancargli un partner, possibilmente destro, che si completi con le sue caratteristiche. Serve un marcatore abile nel gioco aereo e affidabile in fase di impostazione. Tra i convocati di questa tornata figurano Gianluca Mancini della Roma, Giorgio Scalvini dell’Atalanta e Riccardo Calafiori dell’Arsenal, oltre a giovani come Ghilardi, Coppola e Ahanor.

Considerando Calafiori più come terzino o alternativa mancina a Bastoni, le migliori combinazioni per una coppia a quattro restano quelle con Gianluca Mancini, il più ‘marcatore’ del gruppo, e Giorgio Scalvini, più abile nell’uscita palla al piede e nel gioco aereo.

Ampliando il raggio ai potenziali convocabili, un nome da considerare è quello di Alessandro Buongiorno, mancino come Bastoni ma con maggiori doti di marcatura. Una riflessione andrà fatta anche su Federico Gatti, difensore dal profilo più tradizionale che si adatterebbe bene a una linea a quattro pura. Non va dimenticato che i migliori risultati della gestione precedente sono arrivati con Acerbi al centro della difesa.

Infine, l’attesa è alta per i giovanissimi. Se il suo percorso di crescita riprenderà dopo l’infortunio, il partner ideale per Bastoni potrebbe diventare Giovanni Leoni, oggi al Liverpool. Un altro profilo da monitorare per il futuro è Luca Reggiani, classe 2008 in forza al Borussia Dortmund.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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