L’amministratore delegato della Juventus, Giovanni Carnevali, ha delineato un quadro economico complesso per il futuro del club. In una recente intervista, ha sottolineato come la società sia vincolata da rigidi paletti finanziari che influenzeranno le prossime strategie di mercato.
La stagione 2026/2027 rappresenterà un crocevia decisivo. La pressione sull’allenatore Luciano Spalletti è aumentata dopo le dichiarazioni dell’ad, che ha lanciato un chiaro allarme: la qualificazione alla prossima Champions League è diventata un obiettivo prettamente economico.
Carnevali ha descritto lo scenario senza mezzi termini: mancare l’accesso alla massima competizione europea per il secondo anno consecutivo sarebbe un “bagno di sangue” finanziario. Tale fallimento costringerebbe la dirigenza a manovre drastiche per compensare i mancati introiti.
A pesare sulle casse del club è anche il Settlement Agreement firmato con la UEFA, che impone il rispetto di precisi parametri. La società dovrà quindi equilibrare competitività e sostenibilità finanziaria, come ribadito dallo stesso dirigente.
Di conseguenza, i prossimi mercati non vedranno grandi colpi. L’ad ha escluso l’acquisto di top player, spiegando che il club dovrà operare con intelligenza e sfruttare le occasioni che si presenteranno per rinforzare la squadra senza compromettere ulteriormente i bilanci.
Se la qualificazione in Champions dovesse fallire, l’unica via per risanare i conti sarebbe il player trading. Una cessione illustre diventerebbe inevitabile, con Kenan Yildiz, Thuram o Bremer tra i possibili sacrificati per generare importanti plusvalenze.
La dirigenza spera però di evitare questo scenario grazie ai calciatori ceduti in prestito. La Juventus potrebbe incassare un tesoretto dalle opzioni di riscatto, a partire da Jonathan David, per cui l’Atletico Madrid ha un’opzione da 25 milioni di euro.
A lui si aggiungono Michele Di Gregorio (14,2 milioni dal Bournemouth), Fabio Miretti (13 milioni dal Besiktas) e Joao Mario (9,5 milioni dalla Fiorentina). Anche la cessione di Vasiljie Adzic al Sassuolo potrebbe contribuire. Escludendo Lois Openda, il cui prestito non ha cifra prefissata, il totale potrebbe superare i 72 milioni di euro, somma che basterebbe a coprire i mancati ricavi della Champions.








