La Nazionale italiana ha affrontato un imprevisto nella preparazione della partita contro la Turchia. La forte pioggia che si è abbattuta su Bursa ha reso il campo di allenamento impraticabile, costringendo il commissario tecnico Roberto Mancini e il suo staff ad annullare la seduta di rifinitura. La squadra ha quindi ripiegato su un programma alternativo, svolgendo unicamente una sessione di risveglio muscolare all’interno dell’hotel che ospita gli Azzurri.
Questo contrattempo ha scombinato in modo significativo i piani del ct. La seduta cancellata era infatti considerata cruciale per definire la formazione da schierare nella seconda gara di Nations League. Mancini aveva volutamente concesso due giorni di riposo completo ai suoi giocatori dopo l’impegno contro il Belgio, posticipando le prove tattiche più importanti proprio a questa rifinitura. L’intenzione era quella di testare schemi e palle inattive, ma le condizioni meteorologiche hanno imposto un cambio di programma forzato.
La partita contro la Turchia vedrà comunque in campo un’Italia profondamente rinnovata. La scelta di lasciare a Coverciano dieci giocatori, tra cui titolari come Barella e Gianluca Mancini, unita alla necessità di far recuperare chi ha giocato contro il Belgio, impone un ampio turnover. Le decisioni finali di Mancini, ora affidate più alle sensazioni che alle prove sul campo, restano avvolte nell’incertezza.
Le maggiori novità si attendono nel reparto difensivo. Davanti al capitano e portiere Gianluigi Donnarumma, la linea a quattro potrebbe essere completamente ridisegnata rispetto all’ultima uscita. Sulla fascia destra è previsto l’impiego di Kayode, mentre la coppia centrale dovrebbe essere formata da Scalvini e Bastoni. Sulla sinistra, è aperto il ballottaggio tra Ruggeri e Calafiori, con quest’ultimo che, in caso di impiego, sarebbe l’unico difensore confermato.
Anche a centrocampo la rivoluzione sarà quasi totale. Le chiavi della manovra saranno affidate a Sandro Tonali, designato come leader tecnico del reparto. Al suo fianco agirà la mezzala dinamica Davide Frattesi, pronto a inserirsi negli spazi. Per completare il terzetto, il ct dovrà scegliere tra la fisicità di Doumbia e la qualità tecnica di Fagioli, due profili diversi per interpretare il ruolo.
Il tridente offensivo sarà inedito, con l’obiettivo di sperimentare nuove soluzioni. Al centro dell’attacco ci sarà spazio per il giovane Pio Esposito. A supportarlo sulle fasce ci saranno Giacomo Raspadori e Nicolò Cambiaghi, giocatori abili nel creare superiorità numerica. Una scelta che porterà in panchina un attaccante del calibro di Moise Kean, a testimonianza della volontà di dare spazio a forze fresche. Le condizioni del terreno di gioco dello stadio di Bursa, che si preannuncia pesante, rimangono l’ultima, grande incognita che potrebbe spingere Mancini a ulteriori riflessioni.







