È ufficialmente iniziato il nuovo corso della Nazionale guidata da Roberto Mancini. Il commissario tecnico ha presentato la sua Italia in conferenza stampa dallo Stadio Olimpico, alla vigilia del debutto in Nations League contro il Belgio. Le sensazioni sono state descritte come positive, con l’auspicio di trascinare il pubblico dalla parte degli Azzurri.
Il CT ha subito fissato l’obiettivo principale della competizione, senza nascondersi. “Speriamo di arrivare alla finale per il titolo. Il nostro obiettivo è diverso rispetto al passato, il gruppo è forte e, anche se non sarà facile, ci proveremo”. La filosofia è chiara: “Dobbiamo essere veloci, cercare di giocare bene e fare risultato. Questa è l’unica medicina per ripartire”.
Riguardo alla formazione, il tecnico ha rivelato di avere le idee abbastanza chiare. “Siamo vicini a definire l’undici titolare, restano ancora due ballottaggi che scioglieremo all’ultimo”. Ha poi sottolineato la duttilità di alcuni elementi offensivi, affermando che “Cambiaghi può giocare ovunque, così come Kean e Zaniolo”.
Un passaggio importante è stato dedicato ai giovani talenti convocati. “Avevamo valutato questi ragazzi e volevamo vederli da vicino. Hanno qualità e crediamo possano essere molto utili per il futuro”. Mancini ha chiesto pazienza e supporto per loro. “Il livello in partita si alza e i giovani possono sbagliare. Vanno aiutati, perché è anche attraverso gli errori che si migliora. Dobbiamo credere in loro, come è stato fatto in passato con Donnarumma e Barella”.
Il CT ha anche fatto chiarezza sul caso di Emanuel Tresoldi, il giovane talento conteso tra Italia e Germania. “Ci abbiamo parlato. Il ragazzo ha detto che al momento non può decidere perché ha dato la parola alla federazione tedesca per la fase finale dell’Europeo giovanile. Si sente 50% italiano e 50% tedesco, speriamo che presto diventi 51% italiano”.
Massimo rispetto per il primo avversario del girone. “Il Belgio è una squadra forte, con un grande allenatore, e non sarà semplice portare a casa la vittoria”. Sul piano personale, l’emozione è palpabile. “Ho vissuto tante sensazioni in questa settimana, non vedo l’ora di sentire l’inno. I giocatori sono esperti e abituati a queste pressioni, che però sono positive. Devono solo divertirsi”.
Infine, ha rassicurato sulle condizioni di Tonali, che “dovrebbe star bene”, e ha sottolineato come il centrocampo attuale presenti caratteristiche diverse rispetto a quello composto da Jorginho e Verratti. L’obiettivo è guardare avanti, lasciandosi alle spalle le delusioni passate. “Il calcio è fatto di questo, a volte si perdono partite assurde, ma bisogna andare avanti. L’attenzione è rivolta al futuro”.






