Italia, Tonali difende i giovani e si prende le colpe

9
Cronache Mercato
Cronache Mercato
Pubblicato il

Sandro Tonali è stato tra i giocatori più criticati dopo la sconfitta dell’Italia contro il Belgio, nel primo turno di Nations League. Alla vigilia della partita contro la Turchia, il centrocampista ha parlato del momento della Nazionale, prendendosi la responsabilità e chiedendo di proteggere i compagni con meno esperienza.

“Le critiche post partita vanno accettate, abbiamo giocato male e meritato di perdere. Ora abbiamo la fortuna di giocare di nuovo a breve e dobbiamo reagire subito. Bisogna essere positivi, altrimenti diventa un problema. Noi più ‘vecchi’ dobbiamo prenderci più responsabilità e pressioni, lasciando liberi i più giovani”.

Il giocatore ha sottolineato come la maglia azzurra possa pesare, soprattutto per chi ha meno vissuto internazionale. “Meglio che le colpe vengano date a noi, prendetevela con me. I giovani devono fare esperienza e devono essere lasciati tranquilli, perché subiscono le situazioni negative leggendo e ascoltando più di noi. Lo so per esperienza: a 19 anni non si è abituati a tanta pressione”.

L’analisi si è poi spostata sulla rosa attuale. “Siamo tutti giocatori e uomini normalissimi, il gruppo è sano ma molto nuovo, non abbiamo praticamente mai giocato insieme. Non abbiamo una stella che ti cambia la partita in dieci secondi. Per questo dobbiamo lavorare passettino dopo passettino, stare tanto tempo insieme per diventare ancora di più una squadra”.

Tonali ha tracciato un parallelo con la sua situazione di inizio stagione al Tottenham. “Il calcio è strano, in dieci giorni può cambiare tutto. Al club stiamo vivendo un momento negativo per i risultati, ma positivo per il gioco, perché ci divertiamo e creiamo occasioni. Se però non segni, perdi. Non siamo sotto terra, siamo vivi e positivi, sappiamo che la squadra è forte”.

Sulla sua condizione fisica, ha rassicurato tutti. “Fisicamente ormai sono al 100%, ho risolto il fastidio che avevo e sono pronto a fare la mia parte. Non importa se giocherò mezzala o play, l’importante è disputare una grande gara e aiutare la squadra”.

Infine, una battuta sul suo soprannome legato al prezzo del cartellino. “Mr 116 milioni? Non mi dà fastidio. Non seguo più social né giornali da anni e questo mi dà tanta leggerezza. Noi dobbiamo pensare solo al bene dell’Italia, il resto non conta. In campo il divertimento non deve mai mancare, dobbiamo ritrovarlo e aggiungere ogni giorno l’1% per provare a vincere ogni partita”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome