Un grave atto di vandalismo ha colpito uno dei simboli del Milan e del calcio italiano. Il murale dedicato a Franco Baresi, situato nei pressi di Casa Milan, è stato deturpato da ignoti. L’immagine dello storico capitano rossonero è stata imbrattata con vernice spray, che ne ha oscurato quasi completamente il volto e coperto l’iconico numero 6 che lo ha sempre accompagnato in carriera.
L’opera si trova in piazza Gino Valle, un luogo dal forte valore simbolico per il mondo milanista, a pochi passi dalla sede ufficiale del club. Realizzato come omaggio a una vera e propria bandiera, il murale rappresentava un punto di riferimento per i tifosi e un tributo permanente alla gloriosa storia della squadra. Il danneggiamento ha trasformato un’icona di sportività in una desolante scena di degrado urbano.
Franco Baresi è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi difensori nella storia del calcio e un esempio di lealtà sportiva. La sua carriera è indissolubilmente legata al Milan, unico club per cui ha giocato, militandovi per venti stagioni consecutive, di cui ben quindici con la fascia di capitano al braccio.
Nel suo straordinario palmarès figurano sei Scudetti, tre Coppe dei Campioni/Champions League e due Coppe Intercontinentali, trofei che lo hanno consacrato come leggenda assoluta. A testimonianza del suo impatto, la sua maglia numero 6 è stata ritirata dal club, un onore riservato a pochissimi eletti.
La notizia del vandalismo ha iniziato a circolare rapidamente dopo la pubblicazione di alcune fotografie sui social network. A denunciare pubblicamente l’accaduto è stato anche il consigliere comunale di Milano, Alessandro Giungi, che ha condiviso le immagini che non lasciano spazio a dubbi. I segni di bomboletta spray hanno alterato i tratti del volto di Baresi e sono visibili anche altre abrasioni su diverse parti dell’opera.
Il gesto ha suscitato un’immediata e unanime ondata di sdegno e condanna da parte di tifosi, addetti ai lavori e semplici cittadini. L’attacco è stato percepito non solo come un affronto al Milan e alla sua gente, ma come un’offesa a un patrimonio sportivo e culturale che Baresi rappresenta per l’intero Paese. L’atto risulta ancora più inspiegabile data la caratura del personaggio, sempre rispettato anche dagli avversari. Si attende ora di capire se e quando l’opera potrà essere restaurata per restituire dignità a un omaggio che celebra una delle figure più amate del calcio mondiale.






