Italia: via al riciclo delle penne mediche monouso

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Sanità circolare
Sanità circolare

Un’alleanza tra istituzioni, professionisti sanitari e imprese ha dato vita a un progetto per introdurre l’economia circolare nella sanità italiana. In occasione dell’Earth Day, l’azienda farmaceutica Novo Nordisk ha annunciato l’ampliamento del suo progetto ‘ReMed’, che mira a trasformare i dispositivi medici a fine vita in nuove risorse.

ReMed consente il recupero e il riciclo delle penne pre-riempite per l’autosomministrazione di farmaci, come insulina e ormone della crescita, una volta private dell’ago. Questi dispositivi, che altrimenti diventerebbero rifiuti, vengono trasformati in oggetti di uso comune, come sedie e complementi d’arredo, attraverso un modello innovativo di raccolta e riutilizzo dei materiali.

L’iniziativa si inserisce nella strategia globale di Novo Nordisk ‘Circular for Zero’, che punta ad azzerare l’impatto ambientale entro il 2045. La filiale italiana ha adattato questo approccio coniugando per la prima volta sostenibilità ambientale e responsabilità sociale, con un progetto già sperimentato con successo in altri Paesi come Brasile, Francia e Danimarca.

Dopo una fase pilota, ReMed si sta ora espandendo a livello nazionale. Il progetto coinvolge già 6 Regioni (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Puglia), 14 città e oltre 680 farmacie, con l’obiettivo di raggiungere una copertura capillare entro la fine del 2027. Nella sola fase iniziale sono state raccolte oltre 1,5 tonnellate di dispositivi.

Il processo è semplice per i cittadini: le penne usate possono essere conferite nelle farmacie aderenti. Da lì, partner territoriali le raccolgono e le stoccano. Una volta all’anno, Novo Nordisk trasferisce i materiali in Danimarca, dove fino all’85% di ogni penna viene riciclato per creare materie prime seconde.

Il progetto, realizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), è stato presentato come un esempio di sinergia efficace tra pubblico e privato. Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera, ha osservato che ‘iniziative come ReMed dimostrano che la collaborazione genera valore concreto per ambiente, salute e comunità’.

Gaetano Manfredi, presidente Anci e sindaco di Napoli, ha sottolineato l’impegno dei sindaci a rendere le città ‘laboratori di innovazione dove la cura della persona e la cura dell’ambiente viaggiano di pari passo’. L’adesione di Napoli al progetto è stata definita un atto di responsabilità verso i cittadini e il territorio.

Un ruolo chiave è affidato ai farmacisti. Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi), ha evidenziato come i farmacisti siano ‘protagonisti della sostenibilità’, accompagnando i cittadini verso comportamenti virtuosi e promuovendo una gestione responsabile dei dispositivi.

Infine, Jens Pii Olesen, General Manager di Novo Nordisk Italia, ha ribadito la stretta connessione tra salute e ambiente. ‘Prendersi cura delle persone significa anche ridurre l’impatto ambientale delle cure. ReMed è un’azione condivisa per costruire un futuro più sostenibile per la salute delle persone e del pianeta’.

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