Je so’ pazzo, perché il film non è piaciuto a chi amava Pino Daniele

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Je so pazzo Pino Daniele
Je so pazzo, Massimiliano Caiazzo è Pino Daniele
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Un’ondata di delusione tra i fans campani di Pino Daniele (interpretato da Massimiliano Caiazzo) ha letteralmente travolto il film Je so’ pazzo, diretto da Nicola Prosatore. Nel mirino soprattutto alcuni aspetti, che sono stati evidenziati in parte dai cinefili, in parte da chi nel corso degli ultimi decenni ha amato il grande cantautore e chitarrista.

Quanto ai primi, in molti hanno sollevato perplessità sulla qualità della recitazione degli attori principali, giudicata troppo rigida, teatrale nel senso deteriore del termine, artificiale. Ma anche la sceneggiatura e i dialoghi sono stati oggetto di feroci critiche. In particolare, l’inserimento nei testi, giudicato pesante e ridondante, di espressioni utilizzate da Pino nelle sue canzoni più famose.

Chi invece, a prescindere dagli aspetti tecnici, ha amato il modo di essere e di fare musica di Pino Daniele, ha avuto molto da ridire su quella che è stata additata come una caricatura del musicista. Forzato a essere sporco, trasandato, eccessivo sia nei rapporti con gli altri sia nelle abitudini quotidiane, dal modo di mangiare all’igiene personale (molti, a partire da persone in passato molto vicine al cantante, non hanno proprio mandato giù l’immagine delle sue unghie sporche sul manico della chitarra).

Una cosa, però, va detta. Je so’ Pazzo è un film che ha fatto parlare e ha sicuramente il pregio di aver riacceso i riflettori su una delle figure più rappresentative e geniali della musica italiana.

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Ugo Clemente
Ugo Clemente è giornalista professionista e direttore editoriale di Cronachedi. Ha iniziato l’attività giornalistica nel 2004 ed è iscritto all’Albo dei Giornalisti Professionisti dal 2008. Dopo l’esperienza come redattore e caporedattore, dal 2014 ricopre il ruolo di direttore editoriale di Libra Editrice, società editrice di Cronachedi. Laureato in Giurisprudenza alla LUISS “Guido Carli” di Roma, è abilitato all’esercizio della professione forense dal 2021. Dal 2021 è anche presidente della Commissione Giuridica ed Economica dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. Nel corso della sua attività professionale ha affiancato al lavoro giornalistico un’intensa attività di formazione. È stato relatore in numerosi corsi di formazione professionale per giornalisti dedicati, tra gli altri temi, alla diffamazione a mezzo stampa, alla privacy, alla deontologia, alla riforma della giustizia, al pluralismo dell’informazione, al rapporto tra giornalismo e social network e alle regole dell’informazione in materia di cronaca giudiziaria e sociale. Ha inoltre svolto attività didattica e laboratoriale nelle scuole, curando percorsi dedicati al giornalismo, al diritto dell’informazione, alle tecniche di comunicazione, alla scrittura giornalistica e alla produzione di contenuti digitali e multimediali. Tra il 2020 e il 2022 ha svolto attività di docenza esterna presso l’Istituto Penale per Minorenni di Airola. Accanto al giornalismo e al diritto, coltiva da anni un forte interesse per l’informatica e l’innovazione applicata all’editoria. È sviluppatore Python e utilizza il linguaggio insieme alle principali librerie per l’analisi dei dati e il machine learning, oltre a tecnologie web e sistemi Linux.

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