Juve, Kolo Muani fatica: zero tiri con la Cremonese

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Cronache sport calcio
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L’inizio della seconda avventura di Randal Kolo Muani alla Juventus è stato caratterizzato da una marcata difficoltà in fase realizzativa. L’attaccante francese, tornato a Torino per una cifra di 38 milioni di euro più 12 di bonus, non ha replicato l’impatto della sua prima esperienza in bianconero, quando aveva dimostrato una notevole efficacia.

L’amichevole disputata contro la Cremonese durante la sosta per le nazionali avrebbe dovuto rappresentare un’occasione per ritrovare fiducia. Tuttavia, anche contro la squadra di Serie B, il numero 9 non ha mai concluso verso la porta difesa dai portieri avversari, confermando il suo momento negativo.

Le statistiche dall’inizio della stagione evidenziano un quadro preoccupante. L’unica rete siglata dal francese è arrivata in Europa League contro il Nec. In campionato e coppe, Kolo Muani ha centrato lo specchio della porta avversaria soltanto quattro volte: una conclusione nelle partite contro Frosinone, Parma, Nec e Atalanta, e nessuna contro avversari come Milan e Sassuolo.

Ampliando l’analisi a tutte le conclusioni, il bilancio non migliora: ai quattro tiri in porta si aggiungono quattro tentativi terminati fuori dallo specchio e altrettanti respinti dalle difese. La media complessiva è di un tiro ogni 39 minuti di gioco, un dato considerato insufficiente per il centravanti titolare del club.

Nonostante le difficoltà in zona gol, al giocatore non è mancato l’impegno. Kolo Muani ha dimostrato grande dinamismo, percorrendo 53,3 chilometri in cinque presenze in Serie A e risultando uno dei giocatori più attivi della squadra. Questo dispendio di energie, però, non si è tradotto in pericolosità offensiva.

Nel corso del test contro la Cremonese, l’attaccante ha spesso perso i duelli fisici con i difensori avversari e ha mostrato la tendenza ad allargarsi sulle fasce, zone di campo che lo allontanano dalla porta. L’unico spunto degno di nota è stato un’azione personale in area, interrotta da un contatto con un difensore prima che potesse arrivare alla conclusione.

L’allenatore Luciano Spalletti aveva puntato sulla sosta per lavorare con il giocatore sia sul piano fisico che sui movimenti tattici, con l’obiettivo di favorirne lo sblocco psicologico. Al momento, però, i risultati non sono stati quelli sperati e il rendimento dell’attaccante rimane una fonte di preoccupazione per la Juventus.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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