Massimiliano Allegri ha deciso di non presentare ricorso contro le due giornate di squalifica ricevute dopo l’espulsione rimediata nel finale della partita contro la Roma. L’allenatore della Juventus ha affrontato l’argomento in conferenza stampa, scegliendo un approccio tra l’ironico e il pragmatico per chiudere la vicenda e concentrarsi sul futuro della squadra.
“Mi dispiace non essere in panchina, ma ho deciso di non fare ricorso. Chissà, magari da due le giornate di squalifica possono diventare quattro”, ha dichiarato il tecnico con un sorriso. Allegri ha voluto poi precisare quale sia il suo rammarico principale: “Il dispiacere più grosso non è la squalifica, ma non aver vinto dopo aver giocato una buona partita. Il resto sono tutte chiacchiere”.
Riguardo alle frasi che avrebbe pronunciato e che hanno portato alla sanzione, l’allenatore ha minimizzato. “Quelle frasi le ‘avrei dette’, appunto, è un condizionale. Quindi meglio che ci facciamo una risata e andiamo avanti”. Ha poi assicurato che la squadra sarà in buone mani: “Chi andrà in panchina farà meglio di me e non avrà bisogno di consigli dalla tribuna”.
L’attenzione si è poi spostata sull’analisi della condizione della Juventus. Allegri non ha usato mezzi termini per descrivere il momento attuale, evidenziando le aree che richiedono un miglioramento immediato. “Al momento bisogna dire soltanto che siamo indietro. Siamo carenti e dobbiamo metterci sotto per correggere ciò che non funziona. Parlare ora serve a poco, siamo oggettivamente in ritardo”.
Il tecnico ha individuato con precisione i problemi da risolvere per far crescere la squadra. “Dobbiamo fare meglio nella distribuzione del pallone. Dobbiamo migliorare alcuni dati statistici: nel primo tempo abbiamo segnato un numero di gol molto inferiore rispetto ai secondi tempi. Ci sono momenti della partita in cui non lavoriamo bene e dobbiamo alzare l’asticella”.
Un altro tema cruciale riguarda la gestione degli infortunati e il recupero della condizione fisica. “Stiamo lavorando per recuperare tutti i giocatori”, ha spiegato Allegri. “Abbiamo avuto calciatori fermi a lungo e per loro non è semplice ritrovare il ritmo partita. La condizione si ritrova soltanto giocando, ma le interruzioni, anche brevi, possono pesare sul rendimento”.
L’allenatore ha concluso con una riflessione sulla classifica e sulle prospettive in campionato, mostrando un cauto ottimismo. “È importante che i giocatori recuperino la migliore forma. Ci saranno momenti in cui le cose andranno meglio, ma ora dobbiamo concentrarci sul lavoro per cercare di invertire il trend in campionato”.





