Piove sul bagnato in casa Juventus. I risultati negativi delle ultime settimane, culminati con la seconda sconfitta in sette giornate di campionato, hanno lasciato un’eredità pesante. Il distacco dalla vetta della classifica è salito a otto punti, ma le cattive notizie per Luciano Spalletti non sono finite con il fischio finale della partita contro la Lazio.
A peggiorare il bilancio di una serata storta si è aggiunto infatti l’infortunio di Francisco Conceiçao. L’esterno portoghese, subentrato al 67° minuto al posto di Douglas Luiz, non ha concluso la gara nel migliore dei modi. Al termine del match, il giocatore ha accusato un forte fastidio alla spalla sinistra che ha subito allarmato lo staff medico bianconero.
Le prime valutazioni effettuate negli spogliatoi dell’Allianz Stadium hanno alimentato una certa preoccupazione. Il timore principale è che si tratti di una lussazione, un infortunio che richiederebbe un periodo di stop non trascurabile. Per avere un quadro clinico preciso e definitivo, il calciatore si sottoporrà nelle prossime ore agli esami strumentali di rito presso il J Medical, il centro diagnostico del club.
Solo dopo i risultati degli accertamenti sarà possibile valutare la reale entità del danno e stabilire il corretto percorso riabilitativo. Nell’ipotesi più ottimistica, ovvero una lussazione semplice senza lesioni articolari associate che richiederebbero un intervento chirurgico, i tempi di recupero si attesterebbero intorno al mese.
Questo scenario costringerebbe Conceiçao a saltare tutti gli impegni fino alla prossima sosta per le nazionali. Il suo rientro in campo slitterebbe a dopo la metà di novembre, con l’obiettivo di tornare a disposizione per la partita casalinga contro il Venezia, in programma il 22 novembre. Un’assenza che si preannuncia pesante per l’equilibrio della squadra.
L’indisponibilità dell’ex Porto va infatti ad aggravare una situazione di emergenza già critica. L’infermeria bianconera è già affollata da lungodegenti come Manuel Locatelli e Kephren Thuram, i cui rientri sono previsti non prima dei primi mesi del 2027. A loro si aggiunge Kenan Yildiz, operato per la frattura al quinto metatarso del piede sinistro, che potrebbe tornare a disposizione solo tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre.
Con un altro uomo in meno nel reparto offensivo, Spalletti dovrà studiare nuove soluzioni. La prima opzione è dare maggior spazio a Edon Zhegrova, finora poco utilizzato e mai partito titolare. Altre alternative interne includono l’utilizzo sulla corsia destra di Alajbegovic o del recuperato Boga, che possono garantire spinta e imprevedibilità.
Non si escludono nemmeno possibili variazioni tattiche. L’imminente rientro di Ekhator dopo il suo infortunio potrebbe infatti convincere il tecnico a rivedere l’assetto della squadra, magari optando per un sistema di gioco a due punte per sopperire alla mancanza di esterni puri e sfruttare al meglio le caratteristiche degli uomini a disposizione.





