In casa Juventus si è riaperto il dibattito su Federico Gatti. La scintilla è stata la sua prestazione nella partita di Europa League pareggiata per 2-2 contro il Rennes, che ha lasciato più ombre che luci sulla prova del difensore bianconero.
L’episodio più discusso è arrivato a metà secondo tempo. Dopo un colpo di testa bloccato dal portiere avversario, Brice Samba, Gatti ha sferrato un colpo proibito all’estremo difensore francese mentre quest’ultimo teneva il pallone saldamente tra le mani. Il gesto, dettato da frustrazione, gli è costato un’inevitabile ammonizione da parte dell’arbitro.
Pochi minuti dopo, al 60′, il tecnico Massimiliano Allegri ha deciso di sostituirlo. La sua partita era stata complicata anche in precedenza, quando in occasione del gol del momentaneo 1-1 era stato nettamente anticipato dall’attaccante Al-Taamari, dimostrando una certa difficoltà nella marcatura.
Questi episodi hanno rinvigorito la discussione che da tempo circonda il giocatore, considerato da molti un elemento “divisivo”. Da una parte ci sono i sostenitori che ne apprezzano la grinta e l’attaccamento alla maglia, vedendo in lui un erede dei difensori arcigni della tradizione juventina. Dall’altra, i critici ne sottolineano i limiti tecnici e una certa irruenza.
Un grande ex centrocampista come Alessio Tacchinardi si è schierato a sua difesa, esaltandone il carattere: “Purtroppo nella squadra pochi hanno una mentalità vincente e lo spirito giusto, lui rispecchia il carattere juventino. In senso buono è scorbutico e bello tosto, carica e trascina compagni e tifosi”.
Finora, in questa stagione, Gatti ha collezionato 4 presenze, segnando anche un gol sorprendente contro il Milan agendo da attaccante aggiunto nel finale di gara. Ha accumulato 222 minuti giocati, ricevendo due cartellini gialli. La Juventus ha dimostrato di credere in lui, tanto da avergli rinnovato il contratto fino a giugno 2028, con uno stipendio da 3 milioni di euro netti a stagione.
Il club ha inoltre respinto un’offerta del Napoli durante la scorsa finestra di mercato estivo, a testimonianza dell’investimento fatto sul giocatore, arrivato nel 2022 dal Frosinone per 9 milioni di euro. La dirigenza lo considera un patrimonio da non disperdere, confidando nella sua crescita.
Ora, però, la sua titolarità è in discussione. Per la prossima partita di campionato contro il Lecce, è probabile che Allegri scelga di affidarsi a Daniele Rugani per completare il terzetto difensivo con i titolarissimi Bremer e Danilo, lasciando Gatti in panchina come segnale dopo la prova opaca in Europa.
Il dilemma per la Juventus e il suo allenatore rimane. Puntare sulla sua straordinaria determinazione, sperando di smussarne le asperità, o considerarlo un’alternativa ma non un titolare inamovibile? Il futuro di Gatti in bianconero dipenderà dalla sua capacità di trovare un equilibrio tra cuore e ragione.









