La Juventus ha sospeso gli allenamenti di gruppo in occasione della sosta per gli impegni delle nazionali. Un periodo che il club sta gestendo su due fronti distinti: da un lato il monitoraggio dei numerosi giocatori partiti per rappresentare i loro Paesi, dall’altro la gestione attenta dei calciatori rimasti a Torino, con un’attenzione particolare rivolta al recupero degli infortunati. Il tecnico ha concesso alcuni giorni di riposo ai membri della rosa che non hanno ricevuto convocazioni, tra cui figurano elementi come Bremer e Weston McKennie. Per loro, l’appuntamento per la ripresa degli allenamenti collettivi è fissato per la fine della settimana, quando il gruppo inizierà a ricomporsi gradualmente in vista dei prossimi impegni ufficiali.
Il centro sportivo della Continassa, pur avendo interrotto le sedute di squadra, è rimasto quindi parzialmente operativo. L’attività si è concentrata esclusivamente nell’area medica e riabilitativa, dove lo staff sanitario ha continuato a lavorare a stretto contatto con i giocatori che necessitano di cure per superare i rispettivi problemi fisici. Questo lavoro personalizzato e mirato è considerato fondamentale durante le pause del campionato, poiché permette di dedicare la massima attenzione a ogni singolo caso senza la pressione delle partite imminenti, ottimizzando i protocolli di recupero.
Tra i giocatori seguiti con maggiore interesse c’è Andrea Cambiaso. L’esterno bianconero, fermato da un leggero problema fisico prima della sosta, è stato sottoposto a un programma di terapie specifiche. Lo staff medico punta a risolvere completamente il suo affaticamento durante questi giorni di stop, con la fondata speranza di poterlo reintegrare nel gruppo già alla ripresa degli allenamenti. Il suo rientro è considerato importante per garantire alternative valide sulle fasce, un settore nevralgico per gli equilibri tattici della squadra.
Oltre a Cambiaso, l’infermeria bianconera ha continuato a seguire con la stessa scrupolosità anche altri atleti, tra cui Manuel Locatelli, anch’egli impegnato in un percorso di recupero personalizzato. Le porte del J-Medical sono rimaste aperte per tutti coloro che stanno affrontando periodi di degenza più o meno lunghi. L’obiettivo primario del club è quello di sfruttare la sosta per accelerare, dove possibile, i tempi di guarigione e restituire all’allenatore una rosa il più possibile completa e in condizione fisica ottimale per affrontare la successiva, decisiva fase della stagione.







