L’ex attaccante Fernando Llorente, protagonista in bianconero tra il 2013 e il 2015, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul futuro della panchina juventina, esprimendo una certezza sul possibile ritorno di un grande ex. Secondo lo spagnolo, il destino di Antonio Conte è legato a doppio filo con quello del club.
Ha affermato che l’attuale tecnico, prima o poi, tornerà a casa, definendolo l’allenatore ideale per la Juventus. Nelle sue parole, Conte rappresenta una figura di altissimo livello, un top manager che ha inserito, per esperienza personale, sullo stesso piano di Carlo Ancelotti tra i migliori tecnici avuti in carriera.
Spostando l’attenzione sul mercato, l’ex centravanti ha svelato anche quale sarebbe il suo acquisto da sogno per rinforzare l’attacco. Il nome indicato è quello di Raphinha, esterno del Barcellona. Llorente lo ha descritto come un attaccante totale, un giocatore ‘indemoniato’ capace non solo di segnare, ma anche di dare la scossa all’intera squadra con la sua energia e la sua qualità.
L’analisi si è poi concentrata sugli attuali interpreti del reparto offensivo bianconero, in particolare su Kolo Muani. Llorente ha mostrato comprensione per le difficoltà iniziali del francese, spiegando come sia più agevole per una punta giocare con un compagno di reparto di spessore. A questo proposito, ha ricordato la sua fortunata esperienza al fianco di Carlos Tevez.
Nonostante Kolo Muani non sia un goleador puro, l’ex juventino si è detto convinto che possa raggiungere la soglia dei 20 gol stagionali, un traguardo che ha auspicato per il bene della squadra. Ha sottolineato come il gol sia una questione di fiducia e come lo sblocco in campionato possa segnare l’inizio della sua vera stagione.
Riguardo a una possibile coppia con Woltemade, lo spagnolo ha aperto a questa soluzione, ponendo però una condizione. Ha consigliato al giovane attaccante tedesco di sfruttare maggiormente il proprio fisico per proteggere il pallone e vincere i duelli, notando come a volte appaia tecnicamente valido ma un po’ troppo leggero nei contrasti.
Infine, l’intervista ha toccato anche il centrocampo, con un paragone tra Weston McKennie e un altro grande ex, Arturo Vidal. Llorente ha riconosciuto nello statunitense alcune caratteristiche simili a quelle del cileno, come la capacità di correre, rincorrere gli avversari e inserirsi per segnare. Tuttavia, ha tenuto a precisare le dovute distanze, definendo Vidal ‘un mostro’ di un’altra categoria, un giocatore unico mai visto prima o dopo di lui.





