Milan: Ambrosini e la ferita di Istanbul in diretta tv

81
Cronache Mercato
Cronache Mercato
Pubblicato il

Certe notti non si dimenticano mai, nel bene e nel male. È bastata una domanda posta a fine partita per riaprire una delle pagine più dolorose nella storia del Milan e nella carriera di uno dei suoi senatori. Durante la telecronaca di un recente match di Champions League su Prime Video, il commentatore Sandro Piccinini ha chiesto al suo compagno di avventura, l’ex centrocampista Massimo Ambrosini, un parere su un’incredibile rimonta subita da una squadra nei minuti finali.

La risposta dell’ex capitano rossonero è stata tanto immediata quanto emblematica: “Guarda, parli con uno che…”. La frase, lasciata volutamente in sospeso, ha aperto un portale temporale. Piccinini ha colto subito il riferimento, scusandosi con un sorriso per aver toccato un nervo scoperto: “Ah già, è vero, scusa, non volevo riaprire vecchie ferite”. La ferita, ovviamente, ha un nome e una data precise: Istanbul, 25 maggio 2005.

Quella sera, il Milan di Carlo Ancelotti stava disputando una delle finali di Champions League più dominate di sempre contro il Liverpool. Un primo tempo da manuale del calcio, chiuso sul punteggio di 3-0 grazie al gol fulmineo di Paolo Maldini e a una doppietta di Hernán Crespo. La coppa sembrava già in viaggio verso Milano, con i rossoneri padroni assoluti del campo e del gioco.

Poi, nel secondo tempo, è accaduto l’impensabile. In sei minuti che hanno cambiato la storia, il Liverpool ha trovato la forza di reagire, trascinato dal suo capitano Steven Gerrard. Tra il 54′ e il 60′, i Reds hanno segnato tre gol con Gerrard, Šmicer e Xabi Alonso, quest’ultimo sulla ribattuta di un rigore parato da Dida. Lo stadio Atatürk è ammutolito, i giocatori del Milan si sono ritrovati improvvisamente catapultati in un incubo.

Nonostante lo shock, la partita è proseguita ai tempi supplementari, dove un miracolo del portiere Jerzy Dudek su Shevchenko ha negato al Milan il gol della vittoria. La lotteria dei rigori ha poi completato il dramma sportivo, consegnando la coppa al Liverpool e lasciando una cicatrice indelebile nell’animo di ogni milanista, Ambrosini compreso.

La carriera dell’ex centrocampista in Champions è stata però costellata anche di trionfi. Ha alzato la coppa due volte, la prima nel 2003 nella finale tutta italiana di Manchester contro la Juventus e la seconda proprio contro il Liverpool, nella rivincita di Atene del 2007. In quell’occasione, una doppietta di Filippo Inzaghi ha permesso al Milan di prendersi la sua vendetta sportiva, chiudendo finalmente il cerchio. Eppure, come dimostra il siparietto televisivo, il fantasma di Istanbul non ha mai smesso di aleggiare.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome