Manca una settimana all’esordio della Juventus in campionato. Dopo l’ultima amichevole contro la Next Gen, per la squadra di Luciano Spalletti è iniziato il conto alla rovescia ufficiale in vista del primo impegno stagionale.
È quindi tempo di un bilancio per analizzare cosa ha funzionato e cosa invece necessita ancora di correzioni, tra le indicazioni del campo e le strategie di mercato.
Le notizie più positive sono arrivate dal reparto difensivo. Nelle amichevoli estive, la squadra ha concesso pochissime occasioni agli avversari, subendo gol soltanto nella partita contro l’Inter. A livello individuale, a centrocampo Douglas Luiz è stato tra i migliori e si avvia verso una conferma da titolare. Hanno convinto anche la personalità e l’efficacia del neoacquisto Celik, mentre in attacco il giocatore più intraprendente si è dimostrato Francisco Conceicao.
Il tasto dolente ha riguardato la porta, con Di Gregorio apparso incerto. Pur poco impegnato, l’ex portiere del Monza ha incassato gli unici due gol subiti nel precampionato, mostrando un ritardo e un intervento goffo. Anche l’intesa tra Alajbegovic e Yildiz è ancora da perfezionare, poiché i due talenti tendono a occupare le stesse zone di campo. Persiste infine il problema di un vero centravanti d’area, un ruolo che Kolo Muani, per caratteristiche, non può ricoprire.
Sul fronte del mercato, la dirigenza ha operato bene per rinforzare la difesa. L’arrivo di Celik ha garantito duttilità e quello di Lucumí ha portato fisicità ed esperienza, completando il pacchetto dei centrali con maggiori garanzie. Il colpo in prospettiva Alajbegovic rappresenta un investimento importante, capace anche di riaccendere l’entusiasmo dei tifosi.
Le criticità maggiori sul mercato non mancano, a partire dalla surreale questione del portiere. Dopo aver valutato diversi profili e aver visto sfumare l’affare Suzuki, a una settimana dal via il club non ha ancora definito il suo nuovo numero uno.
Manca inoltre un regista a centrocampo, con il club che potrebbe ripiegare sull’adattamento di Douglas Luiz in quella posizione. Non è stato trovato nemmeno il sostituto di Vlahovic: Kolo Muani è un ottimo acquisto, ma non è una prima punta.
Infine, rimane aperto il capitolo degli esuberi. Ceduto Openda, la rosa include ancora giocatori di difficile collocazione per problemi legati al costo del cartellino, all’ingaggio o alla mancanza di offerte concrete. Elementi come Di Gregorio, Rugani, Koopmeiners, Arthur, Milik, Zhegrova e David rappresentano un nodo che la dirigenza dovrà sciogliere.




