La Juventus ha definito la sua strategia per il mercato di riparazione: la priorità assoluta sarà l’ingaggio di un nuovo terzino sinistro. La dirigenza ha individuato nella corsia mancina il reparto che necessita con maggiore urgenza di un rinforzo di qualità e di esperienza.
Il nome in cima alla lista è quello di Nicolás Tagliafico, esperto laterale argentino dell’Olympique Lione. Non si tratta di un interesse nuovo: il suo profilo è stato seguito a lungo e ora il club sembra pronto a sferrare l’offensiva decisiva per portarlo a Torino già nella finestra invernale.
L’arrivo del campione del mondo 2022 è considerato fondamentale per garantire all’allenatore una soluzione naturale e affidabile per la difesa a quattro. Finora, la squadra ha dovuto fare i conti con soluzioni adattate in quel ruolo, limitando in parte la flessibilità tattica. Tagliafico porterebbe qualità, mentalità vincente e una notevole esperienza internazionale, maturata con le maglie di Ajax e Lione.
Il club bianconero aveva già tentato di assicurarsi le prestazioni del giocatore in passato. Le trattative erano arrivate a uno stadio avanzato, ma l’affare è sfumato all’ultimo momento a causa della mancata cessione di un altro elemento in rosa, che ha bloccato il budget necessario per completare l’acquisto. Questo precedente, però, non ha spento l’interesse.
Adesso le condizioni sembrano essere cambiate e la dirigenza torinese tornerà alla carica con determinazione. L’intenzione è quella di avviare presto i contatti con il Lione e con l’entourage del calciatore per trovare un’intesa economica che possa soddisfare tutte le parti. La Juventus vuole anticipare la concorrenza e assicurarsi un tassello chiave per la seconda parte della stagione.
Sebbene il club continui a monitorare altre opportunità, come giovani di prospettiva per il centrocampo, l’investimento principale di gennaio sarà concentrato sulla difesa. La pista che porta al terzino argentino è tornata a essere la più calda e concreta. Le prossime settimane saranno quindi decisive per capire la reale fattibilità di un’operazione che potrebbe cambiare il volto della retroguardia bianconera.




