La Juventus ha definito una priorità assoluta per le prossime sessioni di mercato: rinforzare il proprio centrocampo con un innesto di qualità e prospettiva. La pausa per gli impegni delle nazionali ha fornito alla dirigenza l’occasione ideale per intensificare le attività di scouting e allacciare contatti strategici, delineando un piano d’azione su più fronti.
Il nome in cima alla lista dei desideri è quello di Darryl Bakola, talentuoso centrocampista francese classe 2007 attualmente in forza al Sassuolo. Considerato uno dei prospetti più interessanti della sua generazione, Bakola ha impressionato gli osservatori per tecnica, visione di gioco e personalità. La trattativa, tuttavia, si preannuncia complessa: il suo contratto scadrà solo nel 2030 e il club emiliano ha fissato una valutazione di circa 30 milioni di euro, una cifra importante per un giocatore così giovane.
A complicare ulteriormente i piani bianconeri c’è la forte concorrenza di alcuni club della Premier League, dotati di maggiori capacità di spesa, e l’interesse della Roma. Per non farsi trovare impreparata, la Juventus ha già preparato un piano alternativo che guarda con grande attenzione al mercato sudamericano, in particolare a quello brasiliano. Sono quattro i profili che il club ha messo sotto osservazione.
Il primo è Gabriel Bontempo, classe 2005 del Santos, un talento cristallino già finito sui taccuini di corazzate europee come Bayern Monaco e Bayer Leverkusen, a testimonianza del suo potenziale internazionale. Un altro nome caldo è quello di Matheus Martinelli, centrocampista del 2001 in forza alla Fluminense. Più esperto rispetto agli altri obiettivi, Martinelli rappresenterebbe un innesto di maggiore immediatezza e ha già attirato l’attenzione di altri club italiani come Roma e Atalanta.
Il Corinthians è invece la fucina di altri due giovani talenti seguiti da vicino. Il primo è André, classe 2006, un profilo su cui in passato aveva già provato a muoversi il Milan. Si tratterebbe di un investimento a lungo termine, un diamante grezzo da far crescere e valorizzare nel contesto del calcio europeo.
Il profilo più intrigante è però quello del suo compagno di squadra Breno Bidon, classe 2005. Oltre al talento, Bidon possiede il passaporto italiano, un dettaglio fondamentale che gli permetterebbe di essere tesserato come giocatore comunitario. A rendere la sua candidatura ancora più solida è arrivata la recente convocazione nella nazionale maggiore brasiliana da parte del commissario tecnico Carlo Ancelotti, una vera e propria certificazione di qualità. La Juventus ha quindi delineato una strategia chiara: un assalto deciso al gioiello del campionato italiano e, parallelamente, una rete di osservatori pronta a pescare il campione del futuro dal Brasile.










