La Juventus ha pareggiato per 1-1 nella trasferta in Sardegna contro il Cagliari. Un risultato che ha lasciato un sapore amaro in casa bianconera, dopo che la squadra era passata in vantaggio con Maldini prima di essere raggiunta da una rete di Kolo Muani per i padroni di casa.
Nel post-partita, il tecnico della Juventus Luciano Spalletti ha analizzato la gara ai microfoni di DAZN, partendo da un piccolo battibecco avvenuto con il collega del Cagliari, Pisacane. “Non è successo assolutamente niente di grave”, ha spiegato l’allenatore. “Ho semplicemente detto a Pisacane che i suoi sono bravi, giocano un buon calcio ma sanno anche come perdere tempo quando serve. Era un’osservazione tattica, niente di personale o polemico”.
L’analisi si è poi spostata sul campo, con il mister che ha dettagliato alcune scelte tecniche. “Abbiamo dovuto adattarci nel corso della gara. Già intorno al 25′ del primo tempo ho spostato McKennie sulla fascia sinistra per contenere meglio le loro iniziative. La mossa chiave è stata l’impiego di Nico Gonzalez nel ruolo che di solito fa Woltemade, ovvero quello della seconda punta. Lui è un attaccante vero e ha le caratteristiche perfette per quel ruolo”.
Spalletti ha anche giustificato la posizione di Kolo Muani, autore del gol del pareggio. “Kolo è il nostro miglior colpitore di testa. Facendolo uscire dall’area di rigore, diventa un bersaglio molto più difficile da marcare per i difensori avversari. Per sfruttare queste situazioni serve però la determinazione giusta, quella dei giocatori che hanno la testa forte e non mollano mai”.
Il tecnico ha poi sorpreso tutti con una riflessione molto personale, che va oltre il risultato della singola partita. “Io a questo punto non mi gioco il risultato di una sera. Ho quasi 70 anni, mi gioco la possibilità di finire bene una carriera. Non posso pensare solo al pareggio, che ovviamente dispiace, ma devo guardare alla prestazione, che è stata grande. Sono convinto che giocando così, vinceremo tantissime partite”.
Non sono mancati i complimenti per l’autore del gol, decisivo per evitare la sconfitta. “Kolo ha segnato in un momento di grande difficoltà per noi, e questo ha un valore enorme. Bisogna solo aumentare quella fame, quella cattiveria. Devo fare i complimenti alla squadra, anche se sono un po’ arrabbiato perché queste sono partite che una squadra come la nostra deve portare a casa”.
Infine, una chiosa sul potenziale della rosa e sulla gestione dei talenti. “Il mio compito è quello di gestire al meglio le potenzialità che abbiamo. A volte si cerca di inserire qualcosa in più, ma sono dinamiche normali. Ci sono giocatori, come già successo l’anno scorso, che con i loro comportamenti da campioni ti portano un po’ in giro. Bisogna essere tutelati su certi atteggiamenti, ma è anche vero che chi vince riesce a portare più episodi dalla sua parte. Bisogna avere la voglia di determinare la partita, non di aspettare che passi”.




