Brutta tegola per il Milan durante la partita di campionato contro il Sassuolo, disputata al Mapei Stadium. Poco dopo il primo quarto d’ora, il difensore Matteo Gabbia è stato costretto a uscire dal campo a causa di un preoccupante infortunio. Una sfortuna doppia per il vice-capitano rossonero, che era stato schierato titolare per la prima volta in stagione dopo aver risolto alcuni precedenti problemi fisici.
L’episodio si è verificato intorno al 17° minuto. Su un’azione di contropiede della formazione neroverde, un lancio lungo dalle retrovie ha provato a innescare sulla corsia mancina l’attaccante Armand Laurienté. Gabbia, leggermente in ritardo, ha tentato un intervento disperato in piena estensione con la gamba sinistra per anticipare l’avversario.
Il movimento, eseguito al massimo allungamento, non gli ha permesso di intercettare la sfera ma gli ha provocato un dolore acuto. Il difensore si è immediatamente accasciato al suolo, portando le mani al flessore della coscia sinistra. Mentre l’azione proseguiva, Gabbia non ha accennato a rialzarsi, richiamando con insistenza l’attenzione della panchina e del direttore di gara.
Una volta fermato il gioco, lo staff medico del club rossonero è intervenuto per prestare i primi soccorsi. È stata subito evidente la necessità del cambio e l’impossibilità per il giocatore di continuare. È stata quindi richiesta la barella, poiché il numero 46 lamentava l’incapacità di appoggiare il peso sulla gamba infortunata per uscire dal campo autonomamente.
Accompagnato fuori dal campo tra gli sguardi preoccupati di compagni e staff tecnico, Gabbia è stato immediatamente sostituito. La scena ha generato forte apprensione in tutto l’ambiente milanista, consapevole dell’importanza del giocatore per l’equilibrio della retroguardia.
Le prime sensazioni raccolte a bordo campo non sono state per nulla positive. Le indiscrezioni iniziali, riportate anche da Sky Sport, hanno subito delineato un quadro clinico serio: si teme un problema significativo al tendine del flessore sinistro. Questa diagnosi preliminare, se confermata, aprirebbe la strada all’ipotesi di un intervento chirurgico, che comporterebbe un lungo periodo di stop.
L’entità esatta del danno e i conseguenti tempi di recupero saranno stabiliti con certezza solo dopo i necessari esami clinici e strumentali a cui il difensore si sottoporrà nelle prossime ore. Il Milan attende quindi con ansia il responso medico ufficiale per definire il programma di recupero e valutare le strategie per sopperire alla sua assenza.





