La Ferrari porta in Austria il motore potenziato

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Cronache sport formula1
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La Formula 1 è tornata in pista per il Gran Premio d’Austria, un appuntamento che si preannuncia cruciale per la Ferrari. Sull’onda dell’entusiasmo per i recenti risultati, la scuderia di Maranello ha programmato l’introduzione di un importante pacchetto di sviluppo per la sua power unit.

L’obiettivo è quello di incrementare la potenza di circa 30 cavalli, con un guadagno stimato in almeno due decimi al giro. Una mossa strategica che punta a colmare il divario con la Mercedes e a rendere la monoposto stabilmente competitiva per la vittoria in ogni Gran Premio.

Questa evoluzione è stata possibile grazie al sistema Aduo (Additional Development and Upgrade Opportunities), un meccanismo introdotto dalla FIA per consentire ai motoristi in difficoltà di ridurre il gap prestazionale rispetto ai migliori. La Federazione ha classificato le power unit in base al loro deficit di potenza rispetto al motore di riferimento, individuato nell’unità Red Bull-Ford.

La Ferrari è risultata avere un deficit tra il 4% e il 6%, uno status che ha garantito a Maranello due sviluppi aggiuntivi per questa stagione e altri due per la prossima. L’Austria rappresenta la tappa scelta per l’esordio della prima di queste evoluzioni profonde, che coinvolgeranno componenti interne del propulsore.

I motoristi guidati da Enrico Gualtieri sono intervenuti per risolvere una debolezza specifica. I dati GPS raccolti finora hanno mostrato che la power unit Ferrari soffriva di un “clipping” anticipato, ovvero un taglio dell’erogazione elettrica alla fine dei rettilinei, a differenza dei motori Mercedes.

Questo aggiornamento si inserisce su una base di partenza già eccellente. La SF-26, grazie ai recenti sviluppi aerodinamici, è considerata da molti addetti ai lavori la vettura più performante nelle curve, con un’efficienza che i rivali faticano a eguagliare. Lo stesso Lando Norris ha commentato: “Se la Ferrari avesse un motore migliore, dominerebbe”.

La decisione di anticipare lo sviluppo in Austria non è stata casuale. Il circuito di Spielberg, insieme ai successivi di Silverstone e Spa, rappresenta una tappa dove la potenza del motore e la gestione dell’energia sono fattori determinanti.

Con i cavalli aggiuntivi forniti dal pacchetto Aduo, la Ferrari conta di eliminare il deficit sofferto nei tratti veloci. Se le simulazioni troveranno conferma in pista, i due decimi di guadagno potrebbero rivelarsi l’elemento decisivo per sfidare ad armi pari le Frecce d’Argento e cambiare gli equilibri del campionato.

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