Il presidente del Barcellona, Joan Laporta, ha svelato un interessante retroscena di mercato legato al capitano dell’Inter, Lautaro Martínez. Nel corso di un’intervista, il numero uno del club catalano ha raccontato di aver tentato in passato di portare l’attaccante argentino in Spagna, scontrandosi però con la ferma opposizione della dirigenza nerazzurra.
“Lautaro è un calciatore semplicemente eccellente”, ha dichiarato Laporta, spiegando la genesi del suo tentativo. “Così ho deciso di chiamare direttamente il presidente dell’Inter, senza intermediari”. La conversazione, secondo il racconto del presidente blaugrana, è stata tanto diretta quanto breve. “Ho telefonato a Beppe Marotta. Gli ho detto che avrei avuto piacere ad avere Lautaro nella mia squadra e che ammiravo tanto il ragazzo”.
La risposta da parte del dirigente interista è stata però immediata e inequivocabile. “Non mi ha fatto neppure finire di parlare”, ha proseguito Laporta. “Mi ha detto chiaramente che il giocatore non era in vendita e che non sarebbe stato lui a decidere se trasferirsi o no”. Di fronte a questa netta chiusura, ogni possibile negoziazione si è interrotta sul nascere. “Ho stoppato tutti i ragionamenti, non c’era modo di proseguire. Tra me e Marotta c’è un rapporto di fiducia reciproca, e non siamo andati oltre per rispetto suo e dell’Inter”.
Le dichiarazioni di Laporta non si sono limitate al solo calciomercato. Il presidente ha parlato anche degli obiettivi futuri del Barcellona, con un’attenzione particolare alla Champions League. “È il nostro sogno, è il mio sogno. Ho vinto tanti titoli con il Barcellona, vorrei un’altra Champions”, ha affermato, legando le ambizioni sportive al progetto del nuovo stadio, definito “molto importante per il futuro che abbiamo in mente”.
Un commento è stato dedicato anche a Cesc Fàbregas e al suo lavoro con il Como, neopromosso in Serie A. “Cesc sta facendo un grande lavoro, mi piace molto la sua mentalità. Conosce bene la filosofia Barcellona e l’ha portata a Como. Giochiamo in maniera simile”, ha osservato Laporta, anticipando con entusiasmo un possibile incrocio futuro in Champions League.
Infine, non sono mancate parole di elogio per il giovane talento Lamine Yamal, accostato al Pallone d’Oro. “Lamine lo merita, è pronto per vincerlo. È un giocatore che ha la qualità dei migliori nella storia, come Ronaldinho, Messi, Neymar”, ha concluso Laporta, ribadendo però la sua personale gerarchia. “Sono sempre stato un fan di Johan Cruijff, ma Leo Messi è semplicemente il giocatore più forte della storia del calcio, non c’è discussione”.













