L’ATP protegge i tennisti dagli abusi sui social

18
Sport tennis
Sport tennis
Pubblicato il

La tutela della salute mentale dei tennisti è diventata una priorità per l’ATP, che ha intensificato la sua battaglia contro gli abusi online. Minacce, insulti e messaggi intimidatori rappresentano una pressione crescente per i professionisti, costantemente esposti a un flusso di commenti sui social media. Per contrastare questo fenomeno, l’ATP ha potenziato il programma Safe Sport, un’iniziativa strategica per proteggere i giocatori dalle aggressioni digitali.

I dati del secondo anno di attività del programma hanno rivelato la vastità del problema. Sono stati analizzati oltre 3,7 milioni di commenti pubblicati sui canali social dell’ATP e dei tennisti. Di questi, più di 284 mila sono stati identificati come abusivi e oltre 234 mila, pari all’82%, sono stati bloccati in tempo reale prima che potessero raggiungere i giocatori o i loro tifosi.

L’analisi ha mostrato che oltre l’85% dei tennisti attivi sui social è stato bersaglio di commenti offensivi, provenienti da più di 100 mila account diversi. L’esposizione continua a questi attacchi può generare stress e disagio psicologico, compromettendo il benessere di atleti già sottoposti a un’intensa pressione legata a competizioni e risultati. La protezione della salute mentale è quindi diventata una componente fondamentale nel supporto fornito dalle istituzioni sportive.

Il programma Safe Sport, sviluppato dall’ATP in collaborazione con Tennis Data Innovations, Sportradar, Social Protect e Arwen AI, impiega un approccio integrato. Il sistema combina l’uso di intelligenza artificiale per il monitoraggio e la moderazione dei contenuti con una valutazione specialistica delle minacce e indagini mirate. Questa tecnologia permette di filtrare i messaggi d’odio con grande efficacia.

Nell’ultimo anno, il sistema ha permesso di approfondire l’analisi di oltre 1.800 commenti particolarmente gravi. Sono stati generati 690 avvisi automatici relativi a potenziali minacce, che sono stati poi esaminati da investigatori qualificati per valutarne il rischio. I casi più seri sono stati segnalati alle autorità competenti per le opportune azioni.

Inoltre, il servizio di moderazione e protezione è stato esteso a tutti i giocatori presenti nel ranking ATP, offrendo strumenti avanzati per l’individuazione dei rischi e un’assistenza personalizzata. “Il benessere dei giocatori è al centro del nostro lavoro”, ha commentato Andrew Azzopardi, responsabile della tutela in ATP. “Gli abusi online non hanno posto nel tennis”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome