Al termine della vittoria per 3-1 sul Monza, il tecnico della Lazio Gennaro Gattuso ha analizzato la partita in conferenza stampa, non nascondendo una certa insoddisfazione per la gestione del risultato. Secondo l’allenatore, la gara ha avuto una lettura semplice: un primo tempo eccellente che sarebbe potuto finire con un vantaggio più ampio e una ripresa deludente.
“Non siamo capaci a gestire, dobbiamo andare sempre a mille all’ora”, ha spiegato, evidenziando come la squadra abbia sofferto nel secondo tempo. “È stata la fotocopia della partita col Milan. Stai lì e vivacchi, non possiamo permettercelo”. Ha poi aggiunto di aver detto ai suoi giocatori di non avere paura, riconoscendo che contro il Monza la fortuna ha aiutato, ma che il pareggio sarebbe stato meritato per gli avversari.
Riguardo la vetta della classifica, Gattuso ha invitato tutti a non guardarla per non farsi girare la testa. “Dobbiamo vivere alla giornata, il nostro obiettivo è allenarsi come si deve e avere rispetto delle regole”. Ha sottolineato l’importanza del lavoro quotidiano e la fiducia che ripone in tutta la rosa, anche in chi gioca meno. A tal proposito, ha citato il caso dei due difensori centrali sostituiti durante la partita, un evento mai accadutogli in oltre 300 panchine.
Il tecnico ha poi dedicato un’ampia parte del suo intervento a una riflessione personale, rispondendo alle critiche sul suo operato. “Qui viviamo in un paese che analizza poco. Vogliono dimostrare che ho fallito dove sono andato, ma non mi risulta che sono uno scappato di casa”. Ha rivendicato i risultati ottenuti in carriera, citando le mancate qualificazioni in Champions per un punto con Milan e Napoli e lo scudetto perso all’ultima giornata con l’Hajduk Spalato.
“Se si vuole cavalcare l’onda ci sto, ma io faccio questo mestiere col fuoco dentro”, ha affermato con passione. Ha anche parlato della sua evoluzione come allenatore, spiegando di aver imparato a gestire il suo carattere e a interagire in modo più efficace con le nuove generazioni di calciatori, un cambiamento fondamentale per tirare fuori il meglio da loro. “Se pensiamo a come abbiamo vissuto noi, non andiamo da nessuna parte. Sono tempi diversi”.
Infine, ha parlato della gestione dei portieri. Ha rivelato di aver fatto di tutto per trattenere un portiere che riteneva di grande valore e ha elogiato Provedel, sottolineando i suoi enormi margini di miglioramento e la bontà della scelta di puntare su di lui, gestendo la situazione per non caricarlo di eccessiva pressione.




