Leaving Neverland, stasera in onda il docufilm choc che accusa Michael Jackson di pedofilia

Verrà trasmesso alle 21.25 sul Nove, domani la seconda puntata. Negli Usa è stato il terzo documentario più visto negli ultimi 10 anni

Michael Jackson arriva in ritardo e in Pigiama al processo ©AXELLE/BAUER/Lapresse 10/03/05 Santa Maria Esteri Michael Jackson arriva in ritardo e in Pigiama al processo, Santa Maria Nella foto: Michael Jackson Only Italy
Michael Jackson arriva in ritardo e in Pigiama al processo ©AXELLE/BAUER/Lapresse 10/03/05 Santa Maria Esteri Michael Jackson arriva in ritardo e in Pigiama al processo, Santa Maria Nella foto: Michael Jackson Only Italy

Smentite le voci sul tentativo di suicidio di Paris, la figlia di Michael Jackson

NEW YORK – Questa sera e domani andrà in onda sul Nove alle 21.25 il discusso documentario “Leaving Neverland”, in cui Michael Jackson viene praticamente accusato di pedofilia.
Ingenti i danni all’immagine della defunta pop star, la cui famiglia ha inutilmente provato a bloccare la pubblicazione del documentario.

“Leaving Neverland” narra l’oscuro rapporto tra Michael Jackson e i suoi piccoli ospiti

Protagonisti del documentario, diretto dal pluripremiato regista televisivo Dan Reed e già proiettato in anteprima all’ultimo Sundance Film Festival, sono James Safechuck, che all’epoca dei fatti narrati aveva 10 anni, e Wade Robson, 7.
I due, ora trentenni, frequentavano l’abitazione di Michael Jackson. Dalle loro interviste e da quelle ai loro familiari, si dice chiaramente che sono stati vittime di abusi sessuali perpetuati dalla pop star.
Quanto emerge dalle testimonianze degli intervistati è un oscuro e intricato rapporto innanzitutto psicologico che legava l’artista ai suoi piccoli ospiti. Non solo violenza carnale, ma anche una forma disturbata di affetto e, soprattutto, di sottomissione legata all’ammirazione che i ragazzini e le loro famiglie nutrivano per il mito di Jackson.

Ingenti i danni alla figura della popstar

“Leaving Neverland” è già stato trasmesso per due serate consecutive in America, riscuotendo un successo incredibile. E’ infatti divenuto il terzo documentario più visto degli ultimi dieci anni, visto da 1.290.000 telespettatori. La famiglia di Jackson ha intentato inutilmente una causa da 100 milioni di dollari alla HBO, che l’ha trasmesso in America, nel tentativo di bloccarne la diffusione.

Dopo la morte del musicista erano già cominciate a girare delle voci circa dei presunti abusi da lui operati su dei minori, ma furono messe a tacere. Adesso invece riesplodono con ferocia le accuse contro la defunta pop star, la cui immagine, con “Leaving Neverland”, resterà per sempre macchiata.
In questi giorni si è addirittura diffusa la notizia di un tentato suicidio da parte di Paris Jackson, figlia di Michael. La voce è stata poi smentita dalla ragazza tramite un tweet. “Bugie, bugie, bugie e ancora bugie“, ha scritto sul social.

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