Legge di bilancio: Draghi vede Salvini, domani sindacati. Si tratta su pensioni, nodo cashback

Foto Valerio Portelli / LaPresse Nella foto: esterni di Palazzo Chigi durante il consiglio dei Ministri

ROMA – Governo al lavoro su legge di Bilancio e decreto Pnrr. Mario Draghi ha annunciato a Bruxelles la volontà di approvare un testo che ha l’obiettivo di “rimuovere alcuni degli impedimenti” che imbrigliano i progetti del Piano e intende anche portare a termine il lavoro sulla legge sulla concorrenza.

Il premier ha convocato per domani sera a palazzo Chigi i sindacati e dovrebbe vedere, prima dell’approvazione della manovra, entro giovedì, il leader di Confindustria. Cgil, Cisl e Uil insistono per una riforma delle pensioni improntata sulla flessibilità e Carlo Bonomi continua a premere per una riduzione forte del cuneo fiscale e per una legge di bilancio improntata “sull’ossessione della crescita”, difendendo “l’azione del Governo Draghi”, dalla “politica delle bandierine dei partiti”.

Draghi, intanto, prosegue la sua opera di mediazione. I nodi da sciogliere non sono pochi. Sul fronte pensioni, il punto di caduta dovrebbe restare quota 102, allargando la platea dell’Ape sociale per i lavori usuranti. Matteo Salvini, che viene ricevuto a palazzo Chigi per l’ormai consueto incontro settimanale, schiera a la Lega al lavoro sul ‘salva pensioni’, per evitare il ritorno alla Fornero.

L’incontro tra i due, definito “lungo e positivo” da fonti del Carroccio, vede la presenza anche di Claudio Durigon, ‘padre’ di quota 100, e del suo successore quale sottosegretario al Mef Federico Freni: “L’obiettivo della Lega è evitare un ritorno alla Fornero – ribadisce quest’ultimo – la discussione per una riforma ragionevole è in corso. Inutile soffermarsi ora su numeri e quote: dobbiamo dare risposte concrete alle lavoratrici ed ai lavoratori che attendono di poter andare in pensione”.

Anche i dem restano in pressing

“Sulle pensioni abbiamo ribadito gli obiettivi nostri che sono quelli di legare l’accesso alle pensioni alla questione di genere e alle condizioni lavoro –  spiega il capodelegazione Pd al Governo Andrea Orlando ai deputati riuniti in assemblea sulla legge di bilancio – Quota 100 – ha aggiunto – è stata utilizzata in prevalenza da lavoratori maschi della grande industria e del pubblico impiego. Bisogna correggere con interventi che guardino a lavoratori pmi, donne, alla discontinuità contributiva”.

In ballo resta il rinnovo di ‘opzione donna’, ma tra gli addetti ai lavori domina lo scetticismo. Per una riforma all’insegna della gradualità anche Giuseppe Conte: è “il momento di graduare i prepensionamenti in base alla gravosità dei lavori evitando un ritorno alla Legge Fornero, che tante difficoltà di natura economica e sociale ha fatto registrare nel nostro Paese. La fase giusta per pensare a che sistema dare nel prossimo futuro ai tanti giovani precari per cui la pensione sembra sempre più un miraggio”, insiste. 

Il leader M5S nega di essere alle prese con delle “bandierine”, ma – dopo aver incontrato a pranzo il segretario dem Enrico Letta anche per fare il punto sulla legge di bilancio – stila un elenco di priorità: “È il momento del Superbonus, ideato dal Movimento 5 Stelle, che contribuisce per 12 miliardi l’anno al Pil e per oltre 150mila unità all’incremento dell’occupazione”, scrive. Sì anche ai “miglioramenti” sul lato delle politiche attive del Reddito di cittadinanza, che “resta un sostegno irrinunciabile per cittadini”.

Avanti, poi, anche sul Superbonus. Lo stop alle agevolazioni del 110% sui villini, contrastato sia dal M5S che dal Pd, potrebbe sciogliersi, è questa una delle ipotesi sul tavolo, con una proroga di sei mesi con un limite di reddito in base all’Isee. Non solo. L’ex premier torna alla carica anche sugli incentivi all’utilizzo della bandiera elettronica, inaugurati da inquilino di palazzo Chigi. “È il tempo di riattivare il cashback, una misura che può essere rivista ma è essenziale per contrastare l’evasione e incrementare i pagamenti digitali e quindi i consumi a beneficio dei negozi delle nostre città”, dice chiaro. Il problema, però, resta quello delle risorse. La trattativa è in corso.(LaPresse)

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