È iniziata l’avventura di Silvio Baldini come commissario tecnico ad interim della Nazionale italiana. L’allenatore guiderà la squadra per due incontri, a partire dalla sfida con il Lussemburgo, prima di riprendere il suo ruolo con l’Under 21. Alla vigilia del suo esordio, ha illustrato una filosofia chiara, basata su libertà e divertimento.
“Ai ragazzi ho detto di divertirsi senza pensare al risultato”, ha spiegato Baldini, sottolineando l’opportunità unica di rappresentare il Paese. Secondo il tecnico, il gruppo convocato rappresenta il futuro del calcio nazionale ed è composto da giovani che durante il raduno hanno dimostrato grande dedizione e passione.
L’approccio di Baldini si è concentrato molto sull’aspetto umano, andando oltre le semplici questioni tattiche. Ha rivelato di aver parlato a lungo con i giocatori, con l’obiettivo primario di vederli crescere come persone prima che come atleti. “Il mio traguardo è salutarli l’8 giugno come persone migliori”, ha affermato.
Questa visione si riflette anche nella preparazione alla partita. Il ct ha infatti deciso di non analizzare in modo specifico il Lussemburgo per non aggiungere pressione psicologica alla squadra. “Andremo in campo liberi di esprimerci, pronti a trovare le giuste contromisure durante la gara se ce ne fosse bisogno”.
Per quanto riguarda le scelte di formazione, è stata confermata l’indisponibilità di Palestra, fermato da un problema agli adduttori che non desta comunque preoccupazioni. Il tridente offensivo sarà composto da Pio Esposito come punta centrale, con Luca Cherubini e Luca Koleosho ai suoi lati. In mediana, il ruolo di regista sarà ricoperto da Lipani, supportato da Pisilli e Ndour come mezzali.
Il tecnico ha anche condiviso un momento di grande emotività, commuovendosi nel dedicare questo traguardo a Nebbia, il cane dei suoi figli. “Nel mondo del calcio si rischia di essere derisi per queste cose, ma io ho sempre detto ciò che penso e so difendermi”, ha dichiarato, mostrando un lato autentico e lontano dagli stereotipi.
La sua filosofia di vita e professionale è quella di “essere sempre se stessi”, un valore che sembra aver già trasmesso con successo al gruppo. “Qualcuno dei ragazzi mi ha confidato di essersi emozionato, ma io mi sono emozionato più di lui”, ha concluso Baldini, che affronta questo incarico con serenità, consapevole di poter tornare “al niente” da cui sente di essere arrivato.












