M5S, De Falco attacca: “Non hanno attitudine democratica”

Le dichiarazioni del senatore espulso il 31 dicembre dal gruppo dei pentastellati

Gregorio De Falco

ROMA“Beh, come inizio anno non è dei migliori. Però io credo che questo sia uno dei loro più grandi errori. Il M5S conferma di saper ottenere il consenso, ma di non sapere gestire il dissenso: non hanno alcuna attitudine democratica. Loro mi hanno sì espulso, ma io continuerò a perseguire i principi fondativi del Movimento, rispondendo ai cittadini che mi hanno eletto”. Lo dice il senatore Gregorio De Falco, espulso il 31 dicembre dal M5S, in un’intervista al ‘Corriere della sera’.

Il futuro politico di De Falco

L’espulsione era nell’aria, ma lei la attendeva davvero? “No. Tanto è vero che me lo avete comunicato voi dal Corriere all’ora di pranzo del 31 dicembre. Le sembra normale?”. Quanto al suo futuro, spiega, “nel regolamento del Senato è stata introdotta una norma anti-ribaltone, per evitare la cosiddetta ‘compravendita’, avvenuta in passato. È giusto così e io aderirò al misto”.

Prossimi provvedimenti, le indicazioni di voto

Quanto ai prossimi provvedimenti del governo “valuterò caso per caso e ho già espresso il mio dissenso riguardo il rafforzamento dell’autonomia per il Veneto. Poi toccherà al global compact”, assicura De Falco. Esclude di appoggiare una eventuale maggioranza diversa, che pur rispondesse ai suoi principi? “Mi pare prematuro. Se la maggioranza si attiene al programma non mi discosto. Se si continuasse con provvedimenti che non rispettano i principi democratici però…”, risponde.

Migranti e sicurezza, la deviazione del M5S

È pentito di aver accettato la candidatura? “No, assolutamente. Purtroppo è successo che il Movimento ha preso una strada differente. Su migranti, sicurezza e tanto altro siamo finiti fuori strada”, conclude.

(Lapresse)

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