M5S pronti al terzo mandato: “Valorizzare le esperienze”

Il deputato Luigi Iovino apre al superamento del tabù: “Non perdiamo chi si è battuto”

NAPOLI – Che la voglia dei parlamentari 5 Stelle di restare in sella ben oltre le colonne d’Ercole del secondo mandato fosse fortissima non è un mistero. La novità è che ora non fanno più nulla per nasconderla, così come la posizione sulla riforma della giustizia, costruttiva ma molto critica per evitare che troppi processi vadano in prescrizione.

A parlarle con ‘Cronache’ è il deputato Luigi Iovino.
Nuovo statuto, nuovo M5S, ma restano questioni irrisolte come la deroga al secondo mandato. Lei è favorevole o contrario e perché?
Il nuovo corso del Movimento 5 Stelle interpreta alla perfezione la fase di cambiamento che il Paese e il mondo stanno attraversando, uscendo da una crisi sanitaria che oltre ad aver stravolto le abitudini di tutti noi, ha condizionato fortemente l’economia in ogni comparto produttivo. Oggi abbiamo il dovere di mettere a disposizione dei nostri cittadini le esperienze e le competenze accumulate. Chi in questi anni ha dato un contributo alle istituzioni del Paese non può essere scartato, ma deve essere valorizzato. Dobbiamo per questo individuare delle soluzioni affinché non si perdano le esperienze e le conoscenze accumulate, dando così continuità alla nostra azione politica.

Riforma della giustizia: i ministri del M5S hanno dato il via libera al lodo Cartabia in Cdm, Conte nei giorni scorsi ha ribadito che le riforme del M5S, in questo caso quella Bonafede, non si toccano. Questo che significa? In aula come vi comporterete?
Che il nostro sarà un atteggiamento costruttivo, lo abbiamo dimostrato con l’incontro che Giuseppe Conte ha chiesto e ottenuto con il premier Draghi. Non è un mistero che da quando siamo al Governo, con il ministro Bonafede, abbiamo sempre puntato ad accelerare la macchina della giustizia ed è quello che faremo oggi in Parlamento, individuando tutte le misure che vadano nella direzione di migliorare e velocizzare i processi. Dobbiamo assolutamente evitare che si creino soglie di impunità. Non possiamo permetterci che migliaia di processi vadano in fumo ogni anno.

Da più parti si invoca l’abolizione del reddito di cittadinanza. Avete preso in considerazione che possa essere messa in discussione la misure che rappresenta il cavallo di battaglia del M5S?
Toccare il reddito significa oggi ridurre alla fame milioni di famiglie in Italia. Basti pensare che è solo grazie a questo contributo che ogni giorno in Italia riescono a mettere un piatto a tavola 3,7 milioni di cittadini. Un numero che nella sola Campania è pari a 668mila cittadini. Di fronte a queste cifre, rappresenta uno schiaffo alla civiltà la richiesta di uno come Renzi, che dovrebbe essersi formato con una cultura di sinistra e di lotta sociale, che invoca un referendum per chiederne l’abolizione. Per non parlare della Meloni, per la quale il reddito sarebbe metadone per tossicodipendenti. In tal caso, avremo un Paese con 3,7 milioni di tossicodipendenti da Rdc.

La campagna elettorale per le Amministrative a Napoli è entrata nel vivo, eppure pare abbiate difficoltà a comporre la lista. Perché?
Non abbiamo mai avuto alcun tipo di difficoltà. La nostra priorità è sempre stata rappresentata dalla costruzione del programma, prima di individuare gli uomini che potessero interpretarlo. Per procedere alla scelta dei candidati, abbiamo voluto aspettare di definire i nuovi assetti a livello nazionale, con statuto, organigramma e presidente, per poi procedere a scrivere nuove regole sulla composizione delle liste.

I candidati come verranno selezionati? È vero che ogni parlamentare potrà dare indicazioni sui nomi? Lei ne ha in mente qualcuno che può svelarci?
Nulla di tutto questo. È evidente che ci sarà grande attenzione verso chi in questi anni, tra ex consiglieri comunali, attivisti, persone vicine al nostro Movimento o esponenti di realtà civiche, hanno lavorato con grande impegno per il bene di Napoli. Non ci sono e non ci saranno mai, nel Movimento 5 Stelle, sponsor politici di questo o quel nome, ma solo persone che saranno premiate per merito, impegno e competenza.

La base verrà coinvolta? In che modo?
Come in ogni scelta, la base continuerà a essere protagonista. E come abbiamo sempre fatto, abbiamo istituito una piattaforma grazie alla quale condivideremo ogni decisione con gli iscritti.

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