Maltempo, Confagricoltura: Raccolti persi, anche le mimose dell’8 marzo

Milano, 2 mar. (LaPresse) – CAMPANIA. Segnalazioni di danni a tunnel, ombraie e strutture antigrandine a nord di Napoli. Negli areali di Acerra e Cardito (Napoli) e della piana del Sele (Salerno) c’è forte preoccupazione per gli ortaggi in pieno campo a rischio gelata (carciofi, finocchi, fragole, lattuga), così come per le fioriture anticipate dei frutteti. In Penisola Sorrentina rischiano il crollo i pergolati dei limoneti ed è a rischio la produzione 2019 per l’ imminente fioritura di marzo. Costi alti per il gasolio per riscaldamento serre, soprattutto per le colture floricole della costa napoletana. Forti timori nell’agro Nolano, per quanto riguarda nocciolo e albicocco – dai 350 metri s.l.m a scendere – con le piante che erano in piena ripresa vegetativa da un mese. Inoltre si rilevano mancate partenze dei camion per il ritiro e le consegne, cosa importante soprattutto per i prodotti freschi, già pronti e imbustati.

Basilicata. Il gelo ha compromesso gran parte delle produzioni frutticole (ad esempio fichi e albicocche) e di quelle orticole (tra cui le fragole) anche sotto serra di Metapontino e Vulture. Danni anche ai cereali nel Potentino. L’allarme si estende anche alla zootecnia delle aree interne della Basilicata dove le temperature sono andate ben al di sotto della media stagionale, con un rilevante aumento dei costi.

Puglia. Il brusco arrivo del freddo ha prodotto danni importanti sugli impianti arborei, soprattutto mandorli e ciliegi. Anche sulle orticole ci sono stati problemi notevoli, con particolare riferimento a finocchi, carciofi cavoli, verze, cicorie e broccoli. Ancora da valutare i danni sugli oliveti.

SARDEGNA. In Sardegna i danni sono imputabili, oltre che al gelo, alla grandine ed hanno interessato le colture orticole come carciofi, finocchi, sedano, cavolo e fave ma anche alberi frutticoli (peschi in fiore).

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