Manchester United conferma la fiducia in Michael Carrick

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La dirigenza del Manchester United ha confermato la fiducia a Michael Carrick. Nonostante le recenti sconfitte contro il Como in Champions League e il Bournemouth in Premier, il management non ha intenzione di sollevare dall’incarico il tecnico 45enne. Le ultime prestazioni hanno messo a nudo la fragilità difensiva della squadra, con 7 reti subite, e la sterilità del reparto offensivo, con una sola realizzata.

Carrick sarà quindi chiamato a dare una svolta alla stagione nelle prossime decisive partite contro Chelsea, Roma e Aston Villa. A spingere il club a evitare una separazione sono diverse motivazioni. In primo luogo, la stima nei confronti dell’allenatore, che dopo essere stato chiamato a gennaio al posto di Ruben Amorim, ha rimesso in carreggiata i Red Devils conquistando a maggio un prezioso terzo posto in classifica.

Quel risultato, impensabile solo qualche mese prima, ha permesso alla squadra di qualificarsi per il massimo torneo continentale. Proseguire il rapporto, inoltre, consentirà di risparmiare ingenti risorse economiche. Gli ultimi anni sono stati infatti caratterizzati da frequenti avvicendamenti in panchina, costati alla società ben 56 milioni di sterline, equivalenti a circa 67 milioni di euro.

Una cifra enorme che la proprietà ha dovuto utilizzare per esonerare cinque manager. Nel dettaglio, il licenziamento di José Mourinho (in carica dal 2016 al 2018) è costato 19.4 milioni di sterline. Per separarsi da Erik ten Hag (2022-2024) sono serviti poco più di 10 milioni, mentre per Ole Gunnar Solskjaer (2018-2021) l’importo è stato di 9.1 milioni.

L’interruzione del contratto con Ruben Amorim, sulla panchina dei Red Devils tra il novembre 2024 e il gennaio 2026, è costata 8.5 milioni. Infine, per allontanare Louis Van Gaal (2014-2016) sono stati necessari 8.4 milioni di sterline.

I vertici del club preferirebbero evitare l’ennesima rivoluzione, ma la situazione resta critica. L’avvio di stagione in salita, la prematura eliminazione dalla Coppa di Lega per mano del Brighton e il sedicesimo posto in campionato con soli 7 punti, a -14 dalla vetta, hanno obbligato il management a valutare possibili sostituti.

Il sogno della dirigenza risponde al nome di Antonio Conte, che non si è mostrato indifferente alle attenzioni del club inglese. L’ex tecnico del Napoli, dopo l’addio agli azzurri, aveva pianificato un anno sabbatico, ma la prospettiva di allenare a Manchester lo alletta. In corsa rimangono anche l’ex Newcastle Eddie Howe e l’ex commissario tecnico della Germania Julian Nagelsman.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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