La Lazio capolista non è più una sorpresa. Secondo l’analisi di Dario Marcolin, ex centrocampista biancoceleste, la squadra di Gennaro Gattuso si è affermata come una solida realtà del campionato.
L’opinionista ha sottolineato come la formazione laziale sia diventata ‘un libro aperto’, elogiando un inizio di stagione senza precedenti. ‘Gioca un bel calcio e si diverte: questa è la sua forza’, ha dichiarato Marcolin, evidenziando come Gattuso abbia trovato la chiave giusta sia per il collettivo che per i singoli.
Un fattore determinante è la capacità della squadra di esprimere lo stesso gioco in casa e in trasferta, aspetto che conferisce sicurezze. A questo si aggiunge il vantaggio di giocare una sola partita a settimana, elemento che alla lunga potrebbe fare la differenza. Per questo, Marcolin ha evocato l’impresa del Leicester di Ranieri nel 2016.
‘Quel Leicester insegna che si può arrivare fino in fondo’, ha commentato, pur precisando che l’obiettivo più concreto dopo nove giornate resta un piazzamento tra le prime quattro, un traguardo ritenuto alla portata. La caratteristica principale della Lazio è la capacità di giocare a memoria.
La gestione tecnica ha permesso di rilanciare giocatori già in rosa, che ora mostrano un rendimento superiore. Pilastri del centrocampo come Frattesi e Taylor sono stati definiti giocatori che ‘hanno il calcio addosso’, fondamentali sul piano tecnico e tattico.
La squadra interpreta una mentalità offensiva che va oltre il 4-3-3. La Lazio attacca con cinque uomini, con i centrocampisti Frattesi e Taylor che si aggiungono al tridente. Un’impostazione resa possibile dall’equilibrio garantito da Belahyane, che per Marcolin ‘può diventare il Lobotka della Lazio’.
Tra i singoli che stanno facendo la differenza, l’ex centrocampista ha citato tre nomi. L’olandese Taylor è stato paragonato a Winter per la sua capacità di scegliere i tempi di gioco. Zaccagni appare ‘più forte e più sicuro’, mentre Frattesi è diventato un ‘pericolo costante’ per le difese avversarie.
Marcolin ha respinto l’idea che Gattuso sia una rivelazione. ‘Rino era forte anche prima’, ha affermato, ricordando la Coppa Italia vinta a Napoli. ‘Anno dopo anno, sta prendendo convinzione nelle sue scelte. Ora stiamo vedendo il miglior Gattuso’.
Questa crescita ha riacceso l’entusiasmo dei tifosi. ‘Si sta ricreando un sogno’, ha concluso Marcolin, ‘la squadra sta riportando un senso di appartenenza’.








