Marten De Roon è un nuovo calciatore della Roma. Il centrocampista olandese, classe 1991, ha lasciato l’Atalanta dopo dieci stagioni per unirsi al club giallorosso, dove ritrova il suo ex allenatore Gian Piero Gasperini. L’operazione segna la fine di un’era per il club bergamasco e l’inizio di una nuova avventura per il mediano.
È stato proprio Gasperini a spingere per il suo arrivo nella Capitale. Il tecnico ha spiegato che il giocatore non rientrava più nei piani futuri dell’Atalanta e che, una volta manifestato l’interesse della Roma, la dirigenza nerazzurra ha acconsentito rapidamente alla cessione. Lo stesso De Roon ha espresso una forte volontà di trasferirsi in giallorosso, cogliendo l’opportunità di lavorare ancora con l’allenatore che ha valorizzato al meglio le sue caratteristiche.
Si chiude così un capitolo fondamentale nella storia recente dell’Atalanta. In dieci anni, De Roon è diventato una vera e propria bandiera del club, indossando anche la fascia da capitano. Le sue statistiche sono impressionanti: ha totalizzato 445 presenze in tutte le competizioni, mettendo a segno 23 gol e fornendo 32 assist ai compagni. Un contributo che lo ha reso uno dei giocatori più amati dalla tifoseria e un pilastro della squadra che ha raggiunto traguardi storici, inclusa la partecipazione alla Champions League.
Ora, l’esperienza accumulata in campo nazionale e internazionale sarà al servizio della Roma. Con i giallorossi impegnati su più fronti, incluso il ritorno nella massima competizione europea, De Roon rappresenterà un’alternativa di grande spessore e affidabilità nel cuore del centrocampo. Nel modulo 3-4-2-1 di Gasperini, si contenderà un posto da titolare con giocatori come Bryan Cristante e Manu Koné, offrendo al tecnico una soluzione tattica differente, basata su intensità e intelligenza.
Nella passata stagione con la maglia dell’Atalanta, il mediano olandese ha collezionato 34 presenze in campionato, arricchite da una rete e due passaggi vincenti. Questi numeri confermano la sua continuità di rendimento e la sua capacità di essere ancora decisivo ad alti livelli. Il suo arrivo aggiunge leadership e solidità a un reparto che dovrà affrontare una stagione lunga e impegnativa, portando in dote una mentalità vincente e una profonda conoscenza del sistema di gioco del suo nuovo, ma già conosciuto, allenatore.




