Franco Mastantuono ha sorpreso al suo arrivo a Firenze. Molti si attendevano un giocatore con l’atteggiamento tipico di chi proviene dal Real Madrid, ma il giovane talento argentino si è rivelato un ‘antidivo’, apprezzato per la sua semplicità e il contatto diretto con i tifosi.
A poco più di dieci giorni dal suo trasferimento, e con solo una mezz’ora di gioco ufficiale alle spalle, ha già conquistato l’ambiente viola. Il suo impatto è stato determinato più dalla sua disponibilità che dalle giocate in campo, che la tifoseria attende con fiducia.
L’episodio chiave della sua nuova vita in Toscana si è verificato a Ferragosto. Il giocatore è stato filmato mentre giocava a calcio in spiaggia con alcuni tifosi a Forte dei Marmi, in Versilia, calciando punizioni tra pali improvvisati in acqua. Il video è diventato rapidamente virale, consolidando la sua immagine di ragazzo alla mano.
Mastantuono, per il cui acquisto dal River Plate il Real Madrid investì una cifra importante due estati fa, ha mostrato di condividere le passioni dei suoi coetanei, come il tennis, sport praticato a lungo prima di scegliere il calcio. Il diciannovenne si era presentato in aeroporto con un look da rockstar, occhiali da sole e una chitarra tra i bagagli, una delle sue grandi passioni.
Ha festeggiato il suo diciannovesimo compleanno con il debutto in Coppa Italia, entrando nel secondo tempo della partita contro il Benevento. Successivamente ha approfittato del tempo libero per visitare la città e assaggiare la cucina locale in un noto ristorante del centro, frequentato in passato anche da Gabriel Omar Batistuta. Proprio nella villa fiorentina di proprietà del suo connazionale, sui colli, Mastantuono ha scelto di vivere, diventando vicino di casa di Cesare Prandelli.
La sua rapida integrazione potrebbe essere legata anche alle sue origini italiane. La famiglia di Mastantuono è originaria di Ripacandida, un piccolo comune in provincia di Potenza. Grazie a queste radici, il fantasista possiede il passaporto italiano, dettaglio che si è rivelato fondamentale per il suo tesseramento, poiché la Fiorentina aveva già esaurito gli slot disponibili per i calciatori extracomunitari.
Il bisnonno Pasquale partì da Ripacandida per l’Argentina, ma la famiglia ha mantenuto un forte legame con il borgo lucano. Il padre e il nonno del giocatore hanno recentemente visitato il paese, regalando al sindaco una sua maglia del Real Madrid autografata. Ora la comunità lo attende con la nuova casacca numero 30 della Fiorentina.







