L’esordio di Matteo Arnaldi al Masters 1000 di Shanghai si è risolto in appena 53 minuti con una vittoria netta su Bernard Tomic. Il tennista italiano ha chiuso l’incontro con il punteggio di 6-3 6-1, mostrando un gioco solido e controllato. La rapidità del campo del torneo cinese ha favorito lo stile di Arnaldi, apparso in condizioni fisiche nettamente superiori rispetto all’avversario.
Tomic, proveniente dalle qualificazioni, disputava la sua prima partita in un tabellone principale di un Masters 1000 dal 2019 e non è riuscito a incidere. I numeri della partita confermano la superiorità dell’azzurro, numero 38 del ranking mondiale: per lui 18 colpi vincenti a fronte di soli 10 errori non forzati, una prestazione di alto livello che fa seguito all’ottima prova contro Alcaraz a Pechino. Al secondo turno, Arnaldi affronterà la testa di serie numero 11, Taylor Fritz, che secondo indiscrezioni non sarebbe al meglio della forma.
Nella fase iniziale del primo set, Arnaldi ha gestito la pressione del ruolo di favorito. Ha dovuto annullare una palla break nel terzo game, la prima di quattro occasioni costruite da Tomic in tutto l’incontro ma mai concretizzate. L’australiano, pur dotato tecnicamente, non ha avuto la pesantezza di palla necessaria per competere sul cemento rapido.
La fretta di chiudere gli scambi ha portato Tomic a commettere numerosi errori fin dalle prime battute. Arnaldi ne ha approfittato nel sesto game, ottenendo il break che lo ha portato sul 4-2 grazie a un rovescio in slice dell’avversario finito in rete. Nonostante i tentativi di variazione tattica, Tomic ha continuato a sbagliare, accumulando 29 errori a fine partita. Arnaldi ha semplicemente amministrato il vantaggio e ha chiuso il primo parziale 6-3 in meno di trenta minuti.
Il secondo set non ha avuto storia. Un Tomic visibilmente affaticato e poco concentrato è uscito progressivamente dal match. L’italiano ha ottenuto un break immediato nel primo game, aumentando la pressione su un avversario ormai in difficoltà. Nessuno scambio ha superato i nove colpi, a testimonianza della strategia fallimentare dell’australiano di evitare il palleggio.
Arnaldi si è portato rapidamente sul 4-0, trasformando il resto del parziale in una formalità. Un ultimo break ha sigillato il definitivo 6-1, consegnando all’azzurro la sua quinta vittoria in carriera a livello Masters 1000. Se manterrà l’efficacia al servizio mostrata nel match (78% di punti vinti con la prima e 6 ace), potrà giocarsela alla pari contro Fritz. I precedenti tra i due sono in parità sull’1-1.






