Appena arrivato al Madring, il nuovo circuito che ospita il Gran Premio di Spagna, Kimi Antonelli si è subito messo al lavoro. Il pilota della Mercedes ha mostrato la consueta rapidità di adattamento, imparando in poche ore a orientarsi nel vasto comprensorio fieristico. Dopo la recente vittoria di Monza, non c’è stato tempo per festeggiare a lungo.
“Cerco di tenermi impegnato e restare concentrato”, ha ammesso il pilota, spiegando il suo programma serrato. “Dopo Monza ho fatto un giorno sui kart con la squadra, poi subito in Inghilterra al simulatore e poi già qui in Spagna, ma va meglio così”.
Il trionfo nel Gran Premio di casa, ottenuto con una rimonta dall’ultima posizione, ha lasciato un segno profondo. “Non sono riuscito a rendermi conto dell’effetto che ha avuto questa vittoria, ma ci sono delle fotografie bellissime del podio che sto guardando ogni giorno. È stato un momento incredibile”, ha raccontato Antonelli.
Un’immagine iconica è quella che lo ritrae mentre mangia spaghetti al ragù nel trofeo del vincitore. “La pasta non è stata la migliore della mia vita, ma mangiarla dentro alla coppa ha reso tutto speciale”, ha commentato con un sorriso. Il trofeo è attualmente nella sede Mercedes di Brackley, ma Antonelli spera di poterlo conservare: “È quello della gara di casa, quindi me lo conserverò come un ricordo carissimo”. Un altro oggetto speciale, il casco ispirato a Valentino Rossi indossato a Monza, avrà una destinazione precisa: “Glielo regalerò, è giusto che ce l’abbia Vale”.
Per scaricare la tensione e festeggiare con il team, Antonelli ha scelto una giornata sui kart, una decisione che ha generato una certa apprensione nel team principal Toto Wolff. “Domenica sera ero davvero distrutto, ma stare con la squadra è sempre bellissimo. Toto era un po’ preoccupato che non ci facessimo male, mi ha anche scritto un messaggio ma l’ho visto solo a fine giornata. Comunque siamo stati attenti”.
L’attenzione è ora tutta rivolta al campionato e alla sfida di Madrid. L’obiettivo è difendere il vantaggio di 66 punti sul compagno di squadra George Russell.
Il Gran Premio sul circuito di Madrid rappresenta una novità assoluta per tutti i piloti. Secondo le prime analisi, il tracciato unisce caratteristiche di piste come Gedda, Baku e Singapore. “Sì, è bello tosto”, ha confermato Antonelli. “Lo abbiamo provato al simulatore e sembra bellissimo, con molti saliscendi”.
Il pilota ha poi aggiunto un dettaglio cruciale sulla difficoltà della pista: “Per certi versi ricorda Gedda, ma qui c’è ancora meno margine d’errore. In Arabia Saudita ci sono alcuni punti nei quali se commetti un errore puoi andare un po’ largo, qui il margine è praticamente zero”.
L’inesperienza sul nuovo tracciato costringerà i team a modificare il loro approccio al weekend. “Nelle FP1 l’obiettivo sarà completare più giri possibili, prendere ritmo e imparare la pista”, ha spiegato Antonelli. “Ho lavorato molto al simulatore, ma quando ti metti al volante è sempre diverso. Bisognerà anche capire quale sarà il livello di grip, perché l’asfalto è molto sporco”.
Ogni errore potrebbe compromettere l’intero fine settimana. “Non sarà facile, perché alla curva sopraelevata ‘Monumental’ in qualifica arriveremo intorno ai 270 km/h e in alcuni cambi di direzione si va ai 200. La qualifica è molto importante”. Partire indietro renderebbe la gara estremamente difficile. Per questo, il piano di Antonelli è chiaro: “Bisogna partire in pole, fare una buona partenza e scappare via”.





