Il team Mercedes ha definito un piano di contrattacco per la seconda parte della stagione, con l’obiettivo di difendere il proprio vantaggio nel Mondiale di Formula 1. Di fronte a rivali sempre più vicini, la scuderia di Brackley ha analizzato le prestazioni della W17 e ha pianificato una precisa strategia di sviluppi in due fasi.
La prima mossa è prevista a partire dal Gran Premio di Monza, dove Kimi Antonelli riceverà diverse nuove componenti della power unit. Questa scelta comporterà una penalità e la retrocessione del pilota sulla griglia di partenza, ma rientra in una precisa strategia di rotazione delle unità motrici per l’ultima parte del campionato. L’obiettivo fino al Gran Premio di Baku sarà quello di contenere il recupero prestazionale degli avversari grazie alla maggiore potenza del motore.
La seconda fase del piano prenderà il via a Sepang, in Malesia. In quell’occasione, la Mercedes ha programmato l’introduzione di un corposo pacchetto di sviluppi aerodinamici. Sulla base dei dati raccolti prima della pausa estiva, i tecnici apporteranno modifiche sostanziali, in particolare al fondo e all’aerodinamica posteriore, progettate per incrementare significativamente il carico della monoposto.
L’aumento del carico aerodinamico non è fine a sé stesso, ma è direttamente legato a un miglioramento della trazione in uscita dalle curve. Una trazione ottimale, infatti, limita il pattinamento degli pneumatici in accelerazione e, di conseguenza, riduce il consumo di energia elettrica del sistema ibrido. Questo permetterà una gestione più efficiente dell’energia, consentendo un’erogazione più prolungata della parte elettrica o, viceversa, una ricarica più rapida della batteria.
La scelta di questa tempistica non è casuale. Il team ritiene che i circuiti più critici per le attuali caratteristiche della W17 arriveranno dopo la tappa di Baku. Tracciati guidati come Sepang, Marina Bay, Città del Messico e Interlagos richiedono un alto carico aerodinamico, dove la sola potenza del motore non sarà più sufficiente. Fino ad allora, Antonelli e George Russell dovranno fare affidamento sulle qualità del propulsore per mantenere le posizioni di vertice. Anche Russell riceverà una penalità per la sostituzione della sua power unit, probabilmente in Azerbaigian.
Per i tecnici diretti da James Allison, la sfida cruciale sarà verificare che le modifiche producano in pista l’incremento prestazionale stimato dai calcoli teorici. Sebbene non ci sia un vero allarme a Brackley, l’obiettivo è contrastare l’erosione del vantaggio accumulato a inizio stagione. La lotta per il titolo si trasforma così in una partita a scacchi che si deciderà nelle prossime dieci gare, dove anche l’affidabilità sotto pressione giocherà un ruolo fondamentale.









